Crotone, agguato alla ferriata: la squadra mobile arresta l’omicida

CROTONE – La Squadra Mobile ha arrestato una persona per l‘omicidio di Giovanni Tersigni avvenuto nella serata di sabato 7 settembre. Si tratta di Paolo Cusato, 30 anni di Crotone, che è stato incastrato da alcune immagini della videosorveglianza nel centro storico che lo riprendono mentre, correndo, lancia una busta di plastica su un tetto. In quella busta, poi recuperata dalla Polizia, c’era una pistola dello stesso calibro 7.65  usata per l’agguato a Tersigni, una polo blu, guanti in lattice ed un cappellino.

A Cusato, come è stato spiegato dal questore di Crotone, Massimo Gambino, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del dirigente della Squadra Mobile,  Nicola Lelario e del suo vice, Antonio Concas – i poliziotti erano arrivati già in seguito ad una serie di informazioni raccolte attraverso la squadra Volanti che qualche giorno prima lo aveva denunciato per violazione della sorveglianza speciale annotando le persone con la quali si accompagnava.

In seguito all’analisi della videosorveglianza da poco ripristinata da parte del Comune nelle strade del centro storico (quella sul luogo dell’agguato invece non funziona) Cusato è stato visto correre in via Risorgimento e buttare via la busta con la pistola. Cusato ha precedenti per associazione mafiosa: era stato condannato a 7 anni e 4 mesi per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti nel processo scaturito dall’operazione Apocalipse Now che scopri anche gli autori della strage ai campetti di Margherita nella quale perse la vita Dodò Gabriele. Il questore ha sottolineato come il lavoro della Squadra Mobile interfacciato con quello della Squadra Volanti abbia permesso una immediata soluzione del caso.

L’attività di indagine, considerati i precedenti sia della vittima che del killer, si è incentrata principalmente sullo spaccio di droga nel centro storico In questo ambito è stato arrestato anche un bulgaro di 22 anni, Dimitar Dimitrov Todorov, nella cui abitazione – durante le perquisizioni svolte nel centro storico – è stato trovato un chilo di eroina. Todorov è stato anche sottoposto allo stub per verificare eventuali sue complicità nell’agguato: al momento però resta indagato per detenzione di droga ai fini di spaccio. In questo senso le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, stanno proseguendo sia per capire i motivi dell’agguato, ma anche per accertare i sospetti su altre persone e ci potrebbero essere nuovi sviluppi nei prossimi giorni.