Crotone, Bricofer non considera il ‘Cura Italia’ e decide di chiudere: licenziati in 12

CROTONE – Non c’è solo il coronavirus a colpire l’economia locale. Anche le scelte di alcune aziende stanno mettendo ko il debole tessuto economico crotonese. Oltre alla crisi della Abramo CC, a Crotone un altro duro colpo arriva dalla decisione della Bricofer di chiudere il punto vendita di Crotone in località Passovecchio, presso centro commerciale Akropolis, dove lavorano 12 dipendenti. A darne notizia è Salvatore Federico della Fisascat Cisl, denunciano il comportamento dell’impresa che fa capo all’imprenditore romano Massimo Pulcinelli tra l’altro patron dell’Ascoli calcio.

L’azienda già il 26 febbraio scorso in un incontro chiesto dalla Fisascat Cisl, spiega Federico, “ha prospettava in maniera molto cinica la chiusura del punto vendita in questione, a motivo di cali di fatturato ormai strutturali causa crisi imperante e ulteriore aggravio dovuto alle aperture di attività circostanti da parte dei cinesi”.

L’organizzazione sindacale ha proposto “una serie di alternative con proposte tecnicamente percorribili e quindi utili ad scongiurare i preventivati licenziamenti collettivi per cessazione attività” tra cui “quella di fare ricorso ad ammortizzatori sociali e dislocamento del personale negli altri punti vendita. Richieste che l’azienda non riteneva opportuno prendere nemmeno in considerazione”. Anzi, la Bricofer il 13 marzo ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per cessazione attività.

La Fisascat, informa Salvatore Federico, “impugnava tale procedura a conferma di quanto disciplinato dal decreto salva economia il quale preclude l’avvio alle procedure di licenziamento collettivo per 60 giorni e sospende quelle avviate dopo il 23 febbraio e quindi non si potrà’ recedere dal contratto di lavoro per giustificato motivo”.

Al momento i lavoratori sono in ferie ma, denuncia il sindacalista “il punto vendita lo si continua a svuotare” mentre l’azienda non ha risposto alle richieste della Fisascat di “avviare procedura di richiesta di 9 settimane per la Cig” come previsto nel decreto Cura Italia emesso a seguito dell’emergenza coronavirus.