Crotone, domenica in spiaggia libera con regole di distanziamento fai da te

CROTONE – Spiaggia libera presa d’assalto domenica 24 maggio. Tante le persone, non solo a Crotone, ma anche in provincia che hanno affollato le spiagge libere visto che gli stabilimenti balneari ancora non hanno montato ombrelloni e cabine in attesa di avere regole certe da seguire. Sulla spiaggia libera, invece, regna l’anarchia in mancanza di avere regole chiare e soprattutto di sapere chi queste regole deve darle. I comuni, infatti, al momento non risultano aver preso delle decisioni in tal senso ne di aver disposto servizi di contingentamento come vorrebbero le linee guida dell’Inail.

Partite in spiaggia

Nonostante l’anarchia le regole del distanziamento sociale sono state tutto sommato rispettate anche se è effettivamente difficile attuarle alla lettera in spiaggia. “Ho visto che molte persone – dice Antonio, 40 anni – che più o meno si tengono a distanza anche quando parlano. Certo poi ad un certo punto la spiaggia è sembrata diventare uno stadio di calcio con alcuni ragazzi che si sono messi a giocare. Non vorrei che per dieci che non rispettano le regole tutto il resto debba essere penalizzato”. In effetti sull’arenile di Crotone, tantissimi ragazzi si sono ritrovati a giocare a pallone sulla sabbia o in acqua. Molte anche le mamme al mare con i piccoli: “Nessun timore – dice Maria, 32 anni – se si rispettano le regole non bisogna avere paura. E poi il sole ed il mare sono la cura migliore”.

Stabilimenti balneari

Anche se dal 20 maggio, secondo l’ordinanza della Regione in Calabria si possono già aprire i lidi, in effetti gli stabilimenti balneari aspettano ancora di avere delle indicazioni da Comune e Capitaneria di Porto per sapere come attrezzare le spiagge. “Sappiamo che ogni ombrellone deve avere uno spazio di 10 mq, sappiamo delle norme di distanziamento sociale ma ancora non c’è l’ordinanza di balneazione che include anche le regole anti covid” dice Sandro Le Rose, titolare di uno degli stabilimenti storici e più grandi di Crotone, il lido La Ronde che aggiunge: “Ad esempio non sappiamo cosa rispondere al cliente che ci chiede se può portarsi la spiaggina da casa giusto per fare un esempio banale. Martedì è prevista una riunione tra balneari, Comune di Crotone e Capitaneria di porto. Al momento gli stabilimenti balneari sono chiusi: hanno montato le cabine ma non ha ancora posizionato ombrelloni. Stanno facendo pulizia della spiaggia. Da segnalare anche che, mentre nelle zone in concessione si sta procedendo anche alla pulizia dell’arenile, le spiagge libere versano in uno stato pietoso e pericoloso per la presenza di vetri, lattine e rifiuti di ogni tipo.

A spasso sul lungomare

In tanti hanno anche optato per la passeggiata mattutina sul lungomare: “E’ un modo di ritrovare la normalità – dice Annarita, 60 anni – anche vedendo le persone fare le cose, appunto, normali. Dobbiamo continuare a essere prudenti. La Calabria è tra le regioni che stanno uscendo dalla pandemia e non dobbiamo esagerare anche se noto con piacere che la gente rispetta le regole e sono davvero pochi quelli che non lo fanno”. Anche domenica mattina sul lungomare erano presenti diversi posti di controllo delle forze dell’ordine che hanno lavorato con molta discrezione spiegando alle persone le regole da seguire e senza effettuare sanzioni.