La Figc se ne lava le mani e dice no al Crotone: niente stop dei campionati

Per la Federazione italiana gioco calcio si può andare avanti così, lasciando che il calcio continui ad avere ombre sulla legittimità dei comportamenti di alcune società a scapito di chi si attiene alle regole. Come nei vecchi regimi sovietici il commissario della Figc ha risposto ‘Niet’ alla richiesta del Crotone di fermare l’avvio dei campionati in attesa che la Procura federale si esprima sulla vicenda delle plusvalenze del Chievo Verona .

Il commissario della Figc, Fabbricini ha scritto a F.C. Crotone, Coni, Procura Federale, Lega Serie A e Lega Serie B, rigettando la richiesta della società pitagorica di sospendere i campionati: “A tal proposito – scrive Fabbricini – ricordiamo che tutta la materia disciplinare è di competenza esclusiva degli organi di giustizia sportiva, i quali operano in assoluta indipendenza, autonomi e terzietà, così come sancito dall’art. 33, comma l, dello Statuto Federale. I fatti denunciati, come noto e come da Voi riconosciuto, sono appunto all’attenzione degli organi di giustizia sportiva e, pendenti i relativi procedimenti, nessun provvedimento può essere adottato da questa Federazione”. Probabilmente il commissario della Figc non ha capito che proprio perché sono pendenti quei procedimenti vanno fermati i campionati. Ma ormai da chi gestisce il calcio italiani ci si può aspettare di tutto.

Fabbricini – probabilmente per il timore che una inchiesta vera – ha risposto no anche alla richiesta del Crotone ad una deroga alla clausola compromissoria per chiedere l’intervento della magistratura ordinaria e della Procura della Repubblica di Verona sul caso Chievo: “Altrettanto dicasi – scrive il commissario della Figc – per l’autorizzazione ad adire le vie legali che riteniamo non concedibile, sia alla luce delle ragioni sopra esposte, sia perché non si rinvengono i gravi motivi di opportunità previsti dall’art. 30 dello Statuto Federale”.



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