Crotone, il giovane migrante che pulisce i marciapiedi per pochi spiccioli

CROTONE – “Io ho bisogno di lavorare. Non mi piace stare senza far niente”.  Lui è un ragazzone di 28 anni ospite del Cara di Sant’Anna, da un mese a Crotone arrivato come tanti di loro con un barcone che dalla Libia lo ha condotto dodici mesi fa ad Agrigento. In Sicilia è stato nove mesi, per poi continuare la sua avventura a Carlopoli, Calabria, preludio del suo arrivo in città lo scorso novembre. Il suo sorriso ha colpito tutti, e da qualche giorno ormai è diventato una sorta di mascotte. Perchè la sua presenza non passa certo inosservata.

Passeggi per via Mario Nicoletta e lo vedi con scopa e paletta in mano intento a pulire i marciapiedi delle zona. Gli esercenti lo hanno notato e fatto sentire subito a casa. Coccolandolo con un caffè caldo e procurandogli le ‘attrezzature’ utili per svolgere la sua missione. Non gli interessa l’elemosina, ma soltanto fare qualche piccolo lavoretto per guadagnarsi da vivere. “Mi piace stare a Crotone, ma se riesco a lavorare”. Ieri aveva ripulito le zone adiacenti al Pam del Granaio, domani invece si trasferirà qualche metro più avanti per continuare la sua opera. Tutti lo osservano con tenerezza, e anche l’azienda Tallarico, che affaccia proprio in via Nicoletta, si è prodigata per il ragazzo, stimolando anche altre attività commerciali adiacenti. “Alcuni cittadini della zona mi hanno chiesto di aiutarli a tenere pulite queste strade e lo faccio volentieri”. Lui non si tira indietro, nonostante una stampella a fargli compagnia, ‘ricordo’ di un intervento chirurgico che lo costringe a zoppicare.