Crotone, il gip accoglie richieste dei tifosi: con partite a porte chiuse il Daspo è sospeso

CROTONE – Non dovranno andare in questura a firmare i tifosi gravati dal provvedimento del Daspo per le partite che si giocano a porte chiuse. A stabilirlo è stato il gip del Tribunale di Crotone, Michele Ciociola, che ha accolto una istanza dell’avvocato Gianluca Marino a nome di alcuni tifosi del Crotone nella quale si evidenziava l’illogicità del provvedimento con riferimento alla partita di venerdì 26 giugno Perugia-Crotone valida per il campionato di Serie B che – come tutto torneo – si giocherà a porte chiuse secondo quanto stabilito dalle misure anti covid.

L’istanza  è nata dalla richiesta di sospensione del Daspo che lo stesso avvocato aveva presentato alla Questura di Crotone che aveva rimandato la decisione alle competenze del giudice delle indagini preliminare anche in virtù del fatto che dal Ministero dell’Interno non avevano comunicato l’esistenza di alcun tipo di provvedimento di sospensione del Daspo.

Essendo lo stadio comunque interdetto ai tifosi, secondo l’avvocato Marino, è illogico obbligare chi è soggetto a Daspo a recarsi a firmare presso i posti di polizia in vari orari della giornata per dimostrare di non essere andati alla partita. Il gip ha accolto l’istanza e sospeso i provvedimenti di Daspo “sino al ripristino dello stato ordinario relativo all’accesso alle competizioni sportive”.