Crotone, il Mibac ritira il diniego per lo stadio: lo Scida resta dov’è

CROTONE – Lo stadio di Crotone resta dove è. Il Ministero dei beni culturali ha annullato in autotutela il diniego espresso dall’ormai ex Soprintendente Mario Pagano (il cui mandato è scaduto a luglio) al mantenimento delle strutture amovibili di tribuna coperta e curva sud dello Stadio Ezio Scida.

In particolare è stato il direttore generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Federica Galloni, ha annullato in autotutela la nota del 9 agosto della Soprintendenza dei Beni Archeologici e Culturali per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone relativa allo Stadio Ezio Scida. La comunicazione è arrivata nel pomeriggio del 17 settembre al Comune di Crotone.

La Soprintendenza si era detta contaria al mantenimento delle strutture amovibili dello stadio in quanto minacciavano i reperti archeologici sepolti al di sotto della zona dello stadio Ezio Scida. Un diniego quello del 9 agosto che non teneva conto della sentenza del Tar Calabria del 26 giugno 2019 che aveva annullato un precedente e simile diniego espresso nel luglio 2018 sempre da Pagano.

Martedì 17 settembre 2019 il direttore generale del Ministero ritenendo non adeguatamente motivata tale nota di diniego da parte della Soprintendenza in quanto non approfondisce le ragioni di tutela e valorizzazione poste a fondamento del diniego stesso ha disposto l’annullamento d’ufficio, in autotutela, del parere della Soprintendenza Archeologica per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone in ragione dei vizi di illegittimità individuati”.

“Crediamo di poter iniziare adesso il tanto agognato rapporto politico – amministrativo con il Ministero al fine di poter trovare legittima soluzione al problema” è il commento del sindaco Ugo Pugliese