Crotone-Inter, la fiducia di Cosmi: “Pronti per vivere una partita speciale”

In certe partite le motivazioni arrivano da sole. Come quelle di domani contro l’Inter, che un Crotone ormai virtualmente retrocesso proverà comunque a rendere vincente. Sfruttando, magari, lo slancio della vittoria di sette giorni fa al Tardini contro il Parma. La caratura dei prossimi campioni d’Italia è ovviamente ben diversa, ma il calcio è in grado di regalare anche sorprese. Come quelle che si augura Serse Cosmi: “Sicuramente la vittoria di Parma ha ridato un pizzico di serenità. Le sconfitte che avevamo subito quasi tutte avevano il sapore della beffa, e quindi l’incubo era quello di buttar via un’altra partita come era accaduto in altre occasioni. C’eravamo quasi riusciti. Poi per merito siamo riusciti a vincere una partita che ci ha dato serenità per preparare una gara impossibile”.

Crotone e Inter, un testa-coda che richiede equilibrio e attenzione. “Mi aspetto una partita dove, per quel che ci riguarda, dovrà esserci enorme attenzione. Non so se a fine gara dovranno far male più i muscoli o la testa. Se io avessi la certezza di togliere Simy o Ounas per far spazio a cinque centrocampisti e non subire gol lo farei, ma non è così. Messias che da tutti viene considerato un attaccante da interno dà più vantaggi che svantaggi, in attacco gioca un quarto dei palloni che gioca da centrocampista. Non prevedo si infoltire il centrocampo, anche perché tutti questi giocatori che danno una fisicità estrema al centrocampo non li abbiamo… Benali, Vulic, Zanellato, Eduardo, Petriccione, Cigarini non mi sembrano bronzi di riace. Se tu vuoi impostare una gara fisica non puoi farlo”.

Cosmi ha grande rispetto e ammirazione per l’Inter: “Credo sia davvero bene allenata. Bene allenata vuol dire che i calciatori hanno un legame forte col proprio allenatore, gli riconoscono la leadership e lo seguono e questo chi conosce il calcio lo intuisce durante la partita. L’Inter è forte, sceglie lei come vincere le partite. Ha capito che ci vuole equilibrio, soffrire nella propria metà campo e sfruttare le caratteristiche dei singoli. E questo non è un limite, ma una grande qualità. A inizio campionato l’Inter proponeva qualcosa di molto diverso e non vinceva. Questa Inter credo che oggi anche in Champions sarebbe assolutamente diversa da quella che l’ha disputata a inizio campionato. Sarà una partita ancora più difficile per questo, non troveremo una squadra che non ci rispetterà o farà finta di farlo. Ci rispetterà, e quindi bisognerà opporci con le nostre qualità e provare a limitare i nostri limiti”.

Mancano ancora cinque tappe, ma si pensa già al futuro, anche se su questo tema Cosmi preferisce rimandare la questione: “Per quello che riguarda il mio futuro io nel calcio non credo a nulla, numericamente. Io cerco di dare il massimo per concludere il campionato e basta, devo fare in modo che la squadra sia sul pezzo. Poi il mio futuro non lo so da cosa dipenderà, lo dico sinceramente”.