Crotone-Lazio, rossoblù ko nel match che mescola assurdo e surreale

Surreale e fuoriluogo. Il prato dello Scida ospita il match tra Crotone e Lazio mentre tutto intorno è acqua che ha invaso la città e che non promette nulla di buona anche nelle prossime ore. Ma il calcio va avanti, ‘the show must go on’, ed anche in condizioni proibitive in campo e di disastro intorno si gioca regolarmente. Il Crotone si attiene agli ordini superiori e accetta la decisione, altrimento lo 0-3 sarebbe stato inevitabile. Ma è chiaro che le attenzioni sono rivolte altrove, con la pioggia che continua a cadere senza sosta e l’allerta in città ai massimi livelli. Una partita senza logica, ma difficilmente rinviabile per le logiche di Lega e Figc, che avrebbero fatto fatica a trovare una nuova collocazione. In condizioni estreme risulta anche difficile esporsi in giudizi attendibili, anche perchè quella sul campo è stata una partita evidentemente condizionata dal campo pesante, diventando col passare del tempo sempre più pesante. Anche se, nonostante le tante ore di pioggia alle spalle, ha retto l’urto dimostrando una buona tenuta e drenaggio. Ha vinto la Lazio, meritamente e senza discussioni, ma il Crotone ha fatto quello che poteva, con la test rivolta altrove ma lottando fino all’ultimo.

La partita resta in dubbio fino al sopralluogo decisivo cinque minuti prima dell’inizio e arriva l’ok. Stroppa sceglie Petriccione in cabina di regia (Cigarini non è al meglio), con Benali che recupera e parte dall’inizio. C’è anche Vulic mentre sui lati Rispoli è preferito a Pedro Pereira. In difesa Golemic ha un problema gastrointestinale e tocca dunque a Cuomo rilevare lo squalificato Luperto. Nella Lazio c’è Ciro Immobile, recuperato e schierato al centro dell’attacco. La partenza delle due squadre è vivace e i ritmo sono alti, a dispetto di un campo che presenta subito il conto e costringe i giocatori a sforzi supplementari per governare il dosaggio dei passaggi e mantenere l’equilibrio. Il Crotone parte con l’atteggiamento giusto, e nel personale taccuino registra l’occasione di Simy che da pochi passi con i tacchetti spedisce a lato di un soffio mentre la Lazio aveva già fatto vedere di poter impensierire Cordaz. Sull’erba bagnata si pattina e il controllo della sfera risulta problematico, ma il cuore del Crotone è vanificato dal vantaggio laziale che si manifesta al 21′ quando Immobile raccoglie un invito di Parolo e si fionda in tuffo anticipando Marrone e Magallan e con la testa infila Cordaz. Il palleggio è sacrificato e si punta sui lanci lunghi e si lotta, il Crotone accetta la sfida e soprattutto con Messias che riesce a seminare il panico in condizioni estreme. La spinta produce una potenziale chance sfiorata da Simy, ma sul fronte opposto la Lazio avrbebbe potuto affondare altre due volte, ma Cordaz su Luis Alberto e Farias dice di no.

Lazio che chiude i conti in apertura di secondo tempo con la giocata vincente di Correa cge si beve mezza difesa e da posizione angolata trova il pertugio per battere Cordaz. Su un campo sempre più pesante e la fatica che si accumula, l’impresa diventa una montagna impraticabile, e il tempo che passa spegne ogni possibile ardore dei rossoblù, che però ci provano con cuore e orgoglio, ma senza la necessaria lucidità per ribaltare una sentenza ormai scritta. Il Crotone resta a quota 2 e si proietta al prossimo match in programma domenica prossima a Bologna.