Crotone, mancano quattro pedine

In questi giorni sono due gli strumenti che stanno, per modo di dire, ossessionando Beppe Ursino: la valigetta 24 ore e il telefonino. Per uno che fa il suo mestiere praticamente due oggetti indispensabili. Questa che sta per iniziare sarà la settimana decisiva per il resto della campagna acquisti del Crotone. Come più volte anticipato la rosa di Cuccureddu dovrà essere arricchita da due difensori e due centrocampisti. Da domani Ursino sarà ancora una volta al nord per essere presente alla trattativa. Con lui il fidato Franco Ceravolo preziosissimo alleato del Crotone.
Le trattative che il Crotone sta conducendo sono tante e ben mirate. Dicevamo di due difensori; la Reggina ne ha due di troppo da sistemare. Di Sole e Mercier devono essere sistemati. Il centrocampo però è quello che presenta le scelte maggiori. Nomi importanti come Renato Buso (ex Piacenza in scadenza di contratto), il cosentino Oberdan Biagioni, Briano e Chianese.

In questi giorni sono due gli strumenti che stanno, per modo di dire, ossessionando Beppe Ursino: la valigetta 24 ore e il telefonino. Per uno che fa il suo mestiere praticamente due oggetti indispensabili. Questa che sta per iniziare sarà la settimana decisiva per il resto della campagna acquisti del Crotone. Come più volte anticipato la rosa di Cuccureddu dovrà essere arricchita da due difensori e due centrocampisti. Da domani Ursino sarà ancora una volta al nord per essere presente alla trattativa. Con lui il fidato Franco Ceravolo preziosissimo alleato del Crotone.
Le trattative che il Crotone sta conducendo sono tante e ben mirate. Dicevamo di due difensori; la Reggina ne ha due di troppo da sistemare. Di Sole e Mercier devono essere sistemati. Il centrocampo però è quello che presenta le scelte maggiori. Nomi importanti come Renato Buso (ex Piacenza in scadenza di contratto), il cosentino Oberdan Biagioni, Briano e Chianese. Ma su tutti quel Raffaele Ametrano che Luciano Moggi e Franco Ceravolo vorrebbero che venisse a “rullare” il nuovo manto erboso dello Scida. Ma l’ex juventino pare che abbia detto a chiare note che la serie B a Crotone non gli interessa e se serie B dovrà essere, meglio restare a Cagliari.
Un nome nuovo venuto fuori da poco è anche quello di Christian La Grotteria. In bilico tra Palermo e Ancona potrebbe finire a Crotone. Il tutto motivato dal fatto che l’altro Christian, Manfredini neo rossoblù, pare che non abbia moltissima voglia di scendere giù da noi.
Ma la serie B non è solo prima squadra bensì anche tutto l’entourage che sta attorno e dietro le prime donne.
Il settore giovanile è quest’anno di vitale importanza tanto che la società si sta dotando di persone e strumenti alla bisogna. Tanto per cominciare il Crotone quest’anno si presenterà ai nastri di partenza con ben quattro formazioni giovanili: Primavera, Berretti, Allievi nazionali e Giovanissimi nazionali. Saranno quattro gli allenatori che si divideranno il compito. Bruno Iacoboni ritorna a Crotone e si occuperà della Primavera e sarà l’allenatore in seconda; Diego Pupo tornerà alla Berretti, Salvatore Mastromarco curerà gli Allievi e a Carlo Cimicata l’impegno di seguire i più piccoli. Tutto sotto la supervisione di Franco Calabretta, una sorta di supervisore che vanta un’esperienza con risultati più che lusinghieri col Cosenza.
Le prospettive sono buone e interessanti e finalmente il Crotone può iniziare una politica votata ai giovani. Ma occorrono le strutture. Non possono esistere i vivai senza i campi e gli spogliatoi. Qualcosa pare si stia muovendo (Desport e centro sportivo Tufolo saranno interessati da imponenti lavori) con la speranza di poter iniziare a produrre buoni calciatori. Ormai il Crotone lo sa come si vince. Sarebbe bello se potesse farlo con il proprio prodotto.
Luigi Saporito