Crotone, niente riscaldamento: restano chiusi i plessi delle scuole di Pizzuta e Papanice

CROTONE – Non ci sarà il ritorno a scuola per gli alunni di due plessi dell’Istituto comprensivo di Papanice. Non si tratta di una ‘ribellione’ alla decisione del Tar Calabria che ha sospeso l’ordinanza del presidente della Regione che posticipava la ripresa delle lezioni al 15 gennaio, ma di un problema tecnico. I bambini della primaria del plesso Pizzuta e quelli che frequentano la scuola di via Calabria a Papanice dovranno continuare con la Dad ancora fino al 13 gennaio perché nei due edifici non funzionano gli impianti di riscaldamento. Lo ha deciso il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, con ordinanza 158 del 10 gennaio dispone che le attività didattiche nei plessi di Pizzuta (in località Cantorato) e di viale Calabria a Papanice si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. La decisione è motivata da “problemi tecnici che non consentono il corretto avvio dell’impianto di riscaldamento” ed anche dal fatto che “gli uffici tecnici comunali pur avendo già disposto la programmazione urgente del necessario intervento di manutenzione, segnalano l’impossibilità di avviare correttamente l’impianto in occasione della ripresa delle attività didattiche”.

Sulla vicenda il consigliere comunale Enrico Pedace ha chiesto la convocazione dell’apposita commissione consiliare per avere delucidazioni in merito ai ritardi nell’avviare gli impianti di riscaldamento che sarebbero dovuto essere pronti già dal 7 gennaio quando era previsto il ritorno in classe dopo la chiusura a causa covid dei mesi scorsi.