Crotone, rubavano ferrovecchio: 4 condanne e 4 assoluzioni

Francesco Maggiore e Ferdinando Menzà

CROTONE – Quattro condanne, una prescrizione e quattro assoluzioni. E’ finito così il processo alla cosiddetta banda del ferrovecchio, nove persone che erano state indagate per una serie di furti di rame e materiale ferroso commessi in stabilimenti industriali abbandonati effettuati tra il 2011 ed il 2013. L’indagine è partita dopo che la Polizia ha sventato un furto che alcuni degli imputati stavano compiendo al pastificio Podella nella zona industriale di Crotone nel gennaio 2013. La sentenza emessa dal collegio penale del Tribunale di Crotone presieduto dal giudice Abigail Mellace ha scagionato tutti gli imputati dall’accusa di associazione a delinquere. Queste le condanne: Silvio Macrillò, 52 anni di Crotone, condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione; Massimo Tiano, 53 anni di Crotone, condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione; Bruno Tiano, 34 anni di Crotone, condannato a 2 anni e sei mesi di reclusione; Antonio Macrillò, 27 anni di Crotone condannato ad un anno e sei mesi (pena sospesa). Non luogo a procedere per Fernando Antonio Muto – accusato di ricettazione – per la prescrizione del reato. Assolti: Giovanni Macrillò, 30 anni di Crotone, Massimo Palmieri, 46 anni di Crotone, Francesco Ineppo, 34 anni di Crotone, e Giuseppe Tiano, 36 anni di Crotone.

Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Aldo Truncé, Gianluca Marino, Gianni Russano, Vincenzo Girasole e Mario Lucente

Ulteriori approfondimenti su il Crotonese di venerdì 14 giugno