Crotone, sparatoria a fondo Gesù due arresti. Il video del raid

CROTONE – “Una attività di polizia giudiziaria che fa sicurezza attiva”. Così il questore di Crotone, Massimo Gambino, ha commentato l’esito dell’indagine che in meno due settimane ha portato a scoprire gli autori della sparatoria avvenuta tra la folla a Fondo Gesù. Due le persone arrestate: Ferdinando La Forgia, 31 anni di Crotone, accusato di tentato omicidio e Mario Cimino, 36 anni di Crotone uno degli obiettivi del raid che, però, è stato fermato per detenzione illegale di arma clandestina.

E’ stato il capo della Squadra Mobile, Nicola Lelario, a spiegare nei dettagli i fatti avvenuti in via Di Vittorio il 9 gennaio scorso quando, poco prima delle 13.20 da un’auto, una Alfa 159, una persona – identificata in Ferdinando La Forgia – è scesa imbracciando un fucile e sparando verso una Fiat Panda, parcheggiata di fronte il negozio di frutta di Cimino, a bordo della quale c’erano due persone. Grazie alle telecamere del fruttivendolo e dell’autostazione, gli agenti della Mobile hanno ricostruito la dinamica ed hanno arrestato Cimino che viene inquadrato mentre impugna un’arma: Stessa arma probabilmente per il cui possesso il giorno successivo è stato arrestato il padre al quale la Mobile.

Lelario ha spiegato anche il perché della sparatoria avvenuta in una sorta di vendetta per una precedente rissa. Poche ora prima infatti, come si vede nel video divulgato dalla Questura, dal negozio di Cimino uscivano lui ed altre persone (tra cui anche i due occupanti della Panda) armati di bastone. Per la Polizia si tratta di una missione punitiva per vicende che si stanno approfondendo. In risposta alle 13.20 arriva il raid di La Forgia che, accompagnato da un’altra persone alla guida dell’Alfa (che procede verso il cavalcavia) scende e spara proprio verso la Panda (si vede dalle immagini della Autostazione dei pullman).

Decisiva per l’individuazione di La Forgia anche la testimonianza di un autista degli autobus che ha confermato i dati raccolti dalla Mobile come quelli relativi alla proprietà ed all’utilizzo dell’Alfa Romeo. La Squadra Mobile sta continuando ad indagare per individuare anche l’autista della vettura che, secondo gli inquirenti, avrebbe sparato dal finestrino utilizzando una pistola. “L’ipotesi investigativa – ha detto il capo della Mobile, Nicola Lelario – va inquadrata in un contesto più ampio che deve essere approfondito e che potrebbe anche riferirsi allo spaccio della droga. Al momento non ci sono elementi che riconducano l’evento alla criminalità organizzata”.

Il questore di Crotone in conclusione della conferenza stampa alla quale ha partecipato anche Antonio Concas, vice capo della Squadra Mobile, ha ribadito la necessità di implementare e far funzionare la videosorveglianza pubblica. L’indagine, infatti, è stata svolta acquisendo le immagini da telecamere di aziende private tra cui anche quelle dei presunti obiettivi.