Crotone ultimo e in crisi ma Stroppa non molla: “La salvezza? Scherziamo, certo che ci credo”

“Stiamo scherzando? Assolutamente sì”. Giovanni Stroppa non vuole smettere di crederci, e anche dopo la pesante sconfitta interna contro il Sassuolo, quarta consecutiva e ottava nelle nove giornate del 2021, risponde con convinzione e sicurezza alla domanda sulle speranze ancora riposte di una possibile salvezza. Il tecnico ci crede, anche se l’esito della sfida contro il Sassuolo direbbe altro. Solito film, solite trame pasticciate, leggerezze difensive e assetto che ha trovato sulla sua strada un’avversaria di livello che non ha dovuto neppure faticare troppo per incamerare i tre punti. Il risultato è rimasto in bilico fino all’ultimo, e questo è forse l’unica consolazione (magra) rispetto alle prove delle ultime settimane. La panchina di Stroppa resta pericolosamente in bilico, tanto che alcune voci insistono sulla possibilità di un avvicendamento imminente:

La società starebbe riflettendo sull’opportunità di cambiare, ma il tecnico intanto guarda dritto per la propria strada. “Sotto l’aspetto mentale la squadra ha fatto anche bene, abbiamo commesso degli errori per ingenuità, ma di fronte avevano una squadra che palleggia bene e che non ci ha permesso di aprire il campo. Ci abbiamo provato, anche se non siamo stati capaci di arrivare tante volte nella loro area, anche quando abbiamo aumentato gli uomini offensivi. Mi tengo comunque la prova di collettivo e sacrificio dei ragazzi, che rispetto alle ultime sono rimasti sul pezzo evitando quei blackout”. Naturalmente non basta per risollevare una classifica che rimane allarmante: “Cambia comunque poco perché quelle che ci precedono ci stanno permettendo di crederci. Certo c’è una giornata in meno e abbiamo sprecato una buona occasione per accorciare, ma di fronte avevamo una squadra di grande spessore che ha meritato la vittoria. Noi forse potevamo essere più cattivi sulla palla e magari avere una qualità maggiore nel palleggio”. Ounas ha alzato la qualità della squadra, ma Stroppa vuole ancora di più: “Naturalmente la condizione va ancora migliorata, così come l’intesa con Messias, che tecnicamente ci ha abituati a prestazioni più importanti anche se ha fatto bene”.