Crotonesi a bordo della Msc Meraviglia rifiutata dai porti per paura del coronavirus

Ci sono anche tre famiglie crotonesi a bordo della Msc Meraviglia, la nave da crociera che sta navigando nei Caraibi e che è stata respinta da alcuni porti per i timori di contagi da Coronavirus a bordo. La crociera dei crotonesi era iniziata il 23 febbraio da Miami. Dopo un intero giorno di navigazione la nave era arrivata in Giamaica nella prima mattinata del 25 febbraio ma a causa dell’influenza di un membro dell’equipaggio, che si è tuttavia rivelata una normale influenza stagionale, il comandante ha atteso invano per 4 ore di ottenere l’autorizzazione a sbarcare, finché ha desistito ed ha abbandonato il porto. Le Isole Cayman non hanno neanche dato l’autorizzazione ad attraccare nel porto di George Town e così la nave si è diretta direttamente verso Cosumel, in Messico.

La nave è arrivata nei pressi di Cosumel già ieri sera ma le condizioni del mare non hanno permesso di attraccare subito, cosa che è accaduta stamattina perché il governo messicano aveva garantito ad Msc che avrebbe mandato l’autorità sanitaria a svolgere gli accertamenti a bordo e, dopo i controlli, i crocieristi sarebbero potuti sbarcare. Purtroppo, però, i medici messicani, attesi per le prime ore del mattino, si sono presentati a bordo solo attorno alle 13 (ora del Messico) ed il personale di bordo ha da poco comunicato ai passeggeri che i controlli potranno durare da 2 a 12 ore. Probabilmente sarà comunque vietato lo sbarco dalle autorità messicane proprio per la presenza di molti italiani a bordo considerati erroneamente come untori.

Al momento, insomma, il gruppo crotonese e gli altri passeggeri della Msc Meraviglia che sognavano una bella crociera in posti esotici, non hanno visto nient’altro che gli interni della nave e non si sa, perché evidentemente il comandante le sta ancora valutando, quali saranno le prossime tappe della crociera. Non si sa, innanzitutto, quando e se il Messico autorizzerà lo sbarco, o addirittura se il comandante non deciderà prima di passare oltre. C’è la possibilità, dal momento che la compagnia ha già comunicato ai passeggeri che saranno totalmente rimborsati, che si torni addirittura già al porto di Miami, dove secondo il programma si sarebbe dovuti arrivare il primo marzo, magari solo con una sosta ad Ocean key, piccolo isolotto vicino a Miami che è di proprietà di Msc e dove sicuramente non ci saranno problemi a sbarcare.