Cutro ricerche universitarie per scoprire i segreti del pane

CUTRO – Da diverso tempo, l’Università degli studi “Mediterranea” di Reggio Calabria sta compiendo delle ricerche per risalire alle origini della storia del pane di Cutro. Si sta cercando, cioè, di capire che cos’è che lo rende così “speciale”, al fine di farlo diventare un simbolo per la nostra regione.
Giovedì 2 agosto, alle ore 10.30, si è svolto un incontro in municipio, fra il sindaco, Francesco Sulla, ed alcuni rappresentanti dell’università: Giuseppe Di Prima, ordinario di agronomia presso la facoltà di Agraria, Giuseppe Matozzo e Vittoria Mendicino, collaboratrice cutrese che funge da mediatrice nell’interessante progetto.
In questo programma è coinvolta anche l’Arssa, che era presente all’incontro per mezzo di due rappresentanti: il dott.

CUTRO – Da diverso tempo, l’Università degli studi “Mediterranea” di Reggio Calabria sta compiendo delle ricerche per risalire alle origini della storia del pane di Cutro. Si sta cercando, cioè, di capire che cos’è che lo rende così “speciale”, al fine di farlo diventare un simbolo per la nostra regione.
Giovedì 2 agosto, alle ore 10.30, si è svolto un incontro in municipio, fra il sindaco, Francesco Sulla, ed alcuni rappresentanti dell’università: Giuseppe Di Prima, ordinario di agronomia presso la facoltà di Agraria, Giuseppe Matozzo e Vittoria Mendicino, collaboratrice cutrese che funge da mediatrice nell’interessante progetto.
In questo programma è coinvolta anche l’Arssa, che era presente all’incontro per mezzo di due rappresentanti: il dott. Lamanna e la dott.ssa Coletta.
“E’ da tempo che l’università di Reggio Calabria – afferma Vittoria Mendicino – studia il nostro pane di grano e c’è l’idea progettuale di creare una filiera che parta dalla produzione fino al prodotto ultimato. Sono, inoltre, già state effettuate alcune interviste a molti fornai del paese ed ora cerchiamo delle vecchie fotografie che ci facciano ripercorrere la storia del nostro pane”.
Naturalmente, per riuscire nell’intento, c’è bisogno di una certa collaborazione da parte dei cittadini di Cutro, anche perché, se si creerà questa filiera, ci saranno delle possibilità di portare in paese nuovi posti di lavoro.
“Infatti – spiega la Mendicino – esiste un pane tipico pugliese, uno sardo, uno toscano, ed è giusto che ce ne sia anche uno tipicamente calabrese, e il pane di Cutro è certamente il più adatto per tale scopo”.
“Il sindaco – continua – si è dimostrato molto disponibile, e nel mese di settembre si svolgerà un altro incontro per presentare il progetto definitivo. Gli studi sui vari processi ed elementi (farina, impasto, stoccaggio, ecc.) proseguiranno e ci saranno altre riunioni con delle associazioni del ramo, come la Cia, Confcoltivatori ed altri”.
Anche il sindaco stesso si è detto “molto entusiasta di questa idea e ringrazio l’università di Reggio Calabria per l’interessamento e l’aiuto che ci sta offrendo”.
Dunque, questo è un altro programma che contribuirà a sviluppare il paese dal punto di vista culturale; e, se verrà portato a termine, nella nostra provincia, accanto alla zona di Cirò, famosa per la produzione del vino, avremo quella di Cutro, “paese del pane”.
GAETANO LIPEROTI