Datel, risoluzione dei deputati Fdi su decreto dignità

“Istituire un tavolo di crisi con le parti sociali, per salvaguardare i lavoratori” della Abramo Customer Service. E’ quello che chiedono con una risoluzione parlamentare presentato in Commissione lavoro gli onorevoli di Fratelli d’Italia, Walter Rizzetto e Carmela Bucalo. Rizzetto si è appassionato alla causa dei dipendenti della Abramo dopo la partecipazione alla trasmissione Tagadà di La7 durante la quale è stato effettuato un collegamento dal sito dell’impresa di Crotone. 
I due parlamentari, nonostante siano uno friuliano e l’altra siciliana, hanno preso a cuore la situazione dell’azienda calabrese sostenendo che “la perdita di lavoro per 400 persone è un grave danno, soprattutto per un territorio dove è particolarmente forte l’esigenza di creare occupazione per i suoi cittadini”. Per questo, dopo aver ricordato che la Abramo Customer Care è “un’azienda leader nella fornitura di servizi BPO (Business Process Outsourcing) specializzata nella attività di front line e di back office”, spiegano che “è l’ennesimo caso di lavoratori assunti a tempo determinato che alla scadenza diventano disoccupati e tale conseguenza, è attribuita, a parere di sindacati, dipendenti nonché della stessa azienda, agli effetti negativi determinati dall’introduzione delle norme a modifica del contratto a tempo determinato stabilite dal cosiddetto Decreto dignità”.
Per questo, nella risoluzione presentata venerdì 18 gennaio alla commissione lavoro chiedono di mettere  “al centro della discussione anche una seria riflessione sul caro prezzo che stanno, di fatto, pagando i lavoratori assunti a tempo determinato con la nuova normativa, che ha aggravato la stipula di questo contratto diminuendo il periodo massimo di durata dello stesso, reintroducendo la causale per i rinnovi dopo il dodicesimo mese e incrementando il contributo addizionale in occasione di ciascun rinnovo, anche in somministrazione”.
Secondo i due deputati “è chiaro che tali modifiche stabilite dal governo, in l’assenza, tra l’altro, della previsione di incentivi alle aziende per favorire la conversione del contratto a tempo determinato in indeterminato, portano a non disporre rinnovi e tanto meno stabilizzazioni”. Rizzetto e Bucalo evidenziano “gli effetti devastanti della normativa in questione stanno colpendo in modo particolare il settore dei call center, come dimostra quanto sta accadendo ai lavoratori della Abramo Customer Care spa”. La risoluzione che dovrà essere votata in commissione impegna il Governo “ad istituire un tavolo negoziale tra le parti sociali e la proprietà aziendale, affinché sia adottato ogni provvedimento utile e necessario per tutelare i 400 lavoratori della Abramo Customer Care spa, sia quelli già rimasti senza lavoro che quelli che diventeranno disoccupati nei prossimi mesi con la scadenza dei contratti; a porre in essere ogni iniziativa che contrasti gli effetti dannosi conseguenti all’applicazione della nuova normativa in materia di contratti a tempo determinato, prevista dal Decreto dignità, dl n. 87/2018, almeno prevedendo degli incentivi a sostegno delle aziende per la trasformazione in contratti a tempo indeterminato”.