Daud si presenta: “Io sono pronto”

La personalità non gli fa difetto. Così come una maturità sorprendente per i suoi 19 anni. Ma Ayub Daud è un tipo che ha voglia di crescere, e c’è riuscito in pieno nel suo primo impatto col mondo Crotone. Simpatico, impertinente, entusiasta e caratterialmente deciso. Il giovane di origini somale ha già conquistato tutti, presentandosi all’appuntamento con la stampa e i tifosi direttamente con la maglia del Crotone. Lo aveva preannunciato Gualtieri: “ora che lo sentirete parlare vi accorgerete che è un ragazzo dalla forte personalità e maturità. Era un mese che si era pronunciato dicendo che se si fosse mosso dalla Juve sarebbe stato soltanto per il Crotone.

La personalità non gli fa difetto. Così come una maturità sorprendente per i suoi 19 anni. Ma Ayub Daud è un tipo che ha voglia di crescere, e c’è riuscito in pieno nel suo primo impatto col mondo Crotone. Simpatico, impertinente, entusiasta e caratterialmente deciso. Il giovane di origini somale ha già conquistato tutti, presentandosi all’appuntamento con la stampa e i tifosi direttamente con la maglia del Crotone. Lo aveva preannunciato Gualtieri: “ora che lo sentirete parlare vi accorgerete che è un ragazzo dalla forte personalità e maturità. Era un mese che si era pronunciato dicendo che se si fosse mosso dalla Juve sarebbe stato soltanto per il Crotone. È un grande colpo che rafforza ulteriormente il nostro organico, visto che Daud è di gran lunga il primavera più forte della Juventus”.
E Daud (“ma sono Dado per gli amici”), che ha scelto il 21 come numero di maglia, ci ha messo un secondo per farsi apprezzare, soprattutto a livello comunicativo: “A me non piace parlare ma giocare, preferisco i fatti alle parole”. L’attaccante di colore ha svelato le raccomandazioni di Ciro Ferrara prima di lasciarlo partire: “Mi ha detto di mettercela tutta, dimostrare il mio valore e non montarmi la testa”.
Daud ha anche spiegato le sue caratteristiche: “Prediligo giocare sulla fascia, la destra in particolare, ma mi adatto anche a fare il trequartista. Mi piace attaccare gli spazi, tirare in porta e fare gol”. Anche il primo impatto con Lerda è stato positivo: “Mi ha fatto una buona impressione, speriamo di fare un buon campionato e divertire i tifosi. Spero anche di seguire le orme dei giovani che mi hanno preceduto, visto che tutti quelli che sono passati da Crotone ora giocano a grandi livelli”.
Idee chiare e tanta voglia di mettersi in gioco di un giovane cresciuto in fretta, del resto uno che nell’ultimo Viareggio ha messo a segno 8 reti in sei partite è pronto per misurarsi col calcio dei grandi, e l’esperienza quotidiana con mostri sacri come Del Piero, Iaquinta, Amauri e Trezeguet, dai quali avrà sicuramente attinto, la metterà in pratica in questo primo vero campionato. E il Crotone è pronto a trarne i graditi benefici.
Fabio Fiore