Discarica di Scandale, il sindaco: la partita non è finita

SCANDALE – “La partita non è chiusa”. E’ quanto si legge nelle lettera appello del sindaco di Scandale, Antonio Barberio, sulla vicenda dell’autorizzazione data dalla Regione Calabria alla discarica per rifiuti non pericolosi di Santa Marina, località alle porte del comune.

Un’autorizzazione che brucia soprattutto dopo le tante dichiarazioni dei rappresentanti politici della Regione che in questi anni avevano promesso ‘discariche zero’ nel crotonese ed in Calabria. Una promessa impossibile da mantenere considerato che nel settore rifiuti in questa Regione non si è fatto nulla se non autorizzare discariche come quelle di Scandale e Scala Coeli al confine con la provincia di Crotone.

“Nonostante le rassicurazioni avute dall’assessore all’ambiente della Regione Calabria – scrive a questo proposito Barberio -, in merito all’impegno di far riesaminare l’atto per i vizi di legittimità, da noi eccepiti e ritenuti fondati, che inficiavano il procedimento sin qui portato avanti, in data 3 maggio 2019 , con DDG n. 5474, è stata modificata “ l’ Autorizzazione Integrata Ambientale di cui ai DDG n. 2014/2010, DDG n. 540/2011 e DDG n. 873/2011, rilasciata alla Ecolsystema di Scandale”. Una modifica, peraltro, di un’autorizzazione che era stata revocata dal Capo dello Stato in seguito ad un ricorso. Una modifica autorizzata, dunque a qualcosa che non esiste ad una discarica che non è mai state realizzata.

Barberio rivolge un accorato appello “alla società civile, al mondo imprenditoriale, al mondo dell’ associazionismo, alla mondo della scuola, alla Chiesa, alla politica, affinché il territorio crotonese non venga ulteriormente massacrato da uno sfruttamento selvaggio, che lascia solo morte tra la popolazione”. Il sindaco ribadisce: “Ci opporremo, con ogni mezzo consentito dalla legge, per evitare che si realizzi la discarica nel Comune di Scandale e che i cittadini vengano nuovamente umiliati e mortificati. La nostra è una provincia già martoriata, per le politiche ambientali fallimentari, portate avanti da oltre vent’anni e produttive solo di danni ambientali, che imporrebbero una immediata bonifica del territorio, più che un ulteriore aggravamento della situazione. La scellerata idea di un’ ulteriore discarica nel crotonese deve smuovere le coscienze ed evitare, come sovente avviene, che il silenzio assordante riesca a coprire le voci urlate di contrasto a perpetrare un ulteriore sfregio al territorio. Non si vogliono più subire gli effetti di una spaventosa bomba ambientale che, silenziosamente, ma inesorabilmente, continua a mietere vittime”.

Annunciando a breve al convocazione di un Consiglio comunale aperto il sindaco Barberio conclude: “Occorre agire e far sentire, vigorosamente, il nostro unanime No alla discarica, prima che sia troppo tardi. E’ un invito ad una corale e civile mobilitazione, per riprenderci in mano il destino del nostro territorio. Uniti possiamo combattere, per far vincere il nostro futuro”