Regionali Calabria: ha votato il 44%. Crotone prima per astensionismo

CROTONE – Non cambia nulla in Calabria per la partecipazione alle elezioni: alla chiusura dei seggi al voto per eleggere il nuovo governatore ed il nuovo consiglio regionale della Calabria nel 2020 è andato il 44,32% degli aventi diritto al voto. La stessa percentuale di 5 anni fa quando si arrivò al 44,16%. Quella di Crotone è la provincia dove ha vinto l’astensionismo con il 39,56% in calo rispetto al 2014 quando aveva superato di poco il 40%. A Catanzaro ha votato il 46,78% (nel 2014 era stato il 45,01%; a Reggio Calabria è stato raggiunto il 45,40% dei votanti (44,63% nel 2014), mentre a Cosenza c’è stato un leggero calo 44,10% contro il 44,73% del 2014 Anche Vibo Valentia fa meglio del crotonese: ad andare alle urne nel vibonese è stato il 41,35% (41,91% nel 2014).

Nella città di Crotone ha votato il 44,48% in aumento rispetto al 2014 (40,70%).  Cirò è il comune crotonese con la percentuale peggiore: appena il 21,47% significa che solo 2 persone su dieci sono andate alle urne. Seguono Mesoraca e San Nicola dell’Alto dove ha votato solo il 26% degli aventi diritto. La migliore performance l’ottiene San Mauro Marchesato dove i votanti arrivano al 53,19%. Si supera di poco il 50% anche Petilia Policastro (50,66%).

Alle 19 è stata del 35,52% l’affluenza alle elezioni per il rinnovo del presidente della Giunta e dei consiglieri dell’Assemblea regionale della Calabria. Un dato in crescita di quasi un punto percentuale rispetto al 34,68 per cento registrato alle precedenti consultazioni. La provincia in cui l’affluenza è stata più alta, così come l’aumento rispetto alle regionali precedenti, è stata Catanzaro che, di fatto, ha spinto verso l’alto il dato regionale, dove si sono recati alle urne il 37,98%, contro il 34,69% del 2014. A seguire, Cosenza con il 35,86%, in leggero calo rispetto al 2014 (35,94), e Reggio Calabria (35,19% contro 34,16%). Anche a Vibo Valentia e Crotone dati in lieve calo rispetto al 2014, rispettivamente 33,18% contro (33,66%) e 32,17% contro il 32,36% di cinque anni fa.

Alle 12 era andato a votare il 10,48% del corpo elettorale. Anche questo un dato in aumento rispetto all’8,85%% delle precedenti regionali del 2014. Il dato più alto a livello provinciale, sempre a mezzogiorno, a Catanzaro: 11,76% contro il 9,03% della precedente tornata, a seguire Cosenza con il 10,58% (9,51%) e Reggio
Calabria con il 10,17% (8,31%). In coda le province di Crotone con il 9,76% (8,18%) e Vibo Valentia con il 9,6% (8,23%).