Emergenza cinghiali, Dell’Aquila: dalla Regione misure insufficienti e senza effetti

Giuseppe Dell'Aquila

CROTONE – “Le misure adottate dalla Regione per far fronte all’emergenza cinghiali ad oggi insufficienti non hanno sortito ancora gli effetti sperati”. Lo sostiene il presidente facente funzioni della provincia di Crotone, Giuseppe Dell’Aquila, intervenendo sul tema che preoccupa agricoltori ed allevatori costretti a fare i conti con la furia dei cinghiali nel territorio calabrese che stanno devastando campi ed allevamenti.

Per Dell’Aquila si tratta di “tutelare gli agricoltori e gli allevatori con misure in grado di arginare la crescita esponenziale della presenza di cinghiali nel territorio regionale, e soprattutto nel crotonese” anche in considerazione delle “numerose segnalazioni arrivate che testimoniano la presenza di branchi di cinghiali nell’entroterra, una vera invasione che mette l’agricoltura locale a rischio”.

Il piano regionale prevede l’intervento di squadre di selettori con facoltà di abbattere fino a 10 mila capi, 6800 in più rispetto al precedente piano, fondamentale per l’attuazione di questo piano è il lavoro dei selettori, figure specializzate in grado di distinguere da lontano gli esemplari di maschi dalle femmine ed i piccoli dagli adulti, e la Regione ha per questo annunciato la formazione di nuovi selettori che ad oggi sono insufficienti per far fronte a quella che è una vera e propria emergenza. “Non si deve perdere ulteriore tempo – sostiene dell’Aquila – , a rischio è l’intero comparto agricolo in un momento in cui la rispesa delle attività e l’economia stessa del territorio sono già fortemente provate dall’emergenza sanitaria da Covid-19. La Regione ampli il numero di selettori, in altre regioni è stato fatto con l’adozione di piani triennali specifici, e lo faccia in tempi brevi prima che i danni siano troppi ed irrimediabile, in questi mesi e nelle ultime settimane ancor di più, gli agricoltori locali sono stati costretti ad approntatare squadre che sorvegliano i campi e le vigne anche durante la notte, non è accettabile che l’emergenza gravi sulle nostre comunità, è compito della politica e delle istituzioni regionali tutelare il comparto ed anche la sicurezza e l’incolumità della popolazione”.