A Enrico Brignano non chiedete di Cettina

“Ma dove viviamo?” Questa la domanda sarcastica cui Enrico Brignano ha cercato di dare una risposta giovedì 4 agosto nel giardino del Liceo classico a Crotone, terzo spettacolo della rassegna “Certe notti cabaret e…”. Un Enrico Brignano in versione cabarettista, abbigliato di bianco come un gelataio, una veste insolita per i molti appassionati della tv che lo conoscevano come Giacinto, l’eterno fidanzato di Cettina, nella fiction targata Rai “Un medico in famiglia”, che ha esordito pregando il pubblico di non chiedergli del suo “movie-partner”, dicendo di non poterne più.
Un simpaticone che sta percorrendo a grandi passi la salita verso un successo sempre maggiore.

“Ma dove viviamo?” Questa la domanda sarcastica cui Enrico Brignano ha cercato di dare una risposta giovedì 4 agosto nel giardino del Liceo classico a Crotone, terzo spettacolo della rassegna “Certe notti cabaret e…”. Un Enrico Brignano in versione cabarettista, abbigliato di bianco come un gelataio, una veste insolita per i molti appassionati della tv che lo conoscevano come Giacinto, l’eterno fidanzato di Cettina, nella fiction targata Rai “Un medico in famiglia”, che ha esordito pregando il pubblico di non chiedergli del suo “movie-partner”, dicendo di non poterne più.
Un simpaticone che sta percorrendo a grandi passi la salita verso un successo sempre maggiore. Dicevamo di un Brignano cabarettista sì, ma bisogna anche parlare di Brignano allievo di Gigi Proietti (definito dal comico il suo maestro) al laboratorio teatrale, attore e showman dal curriculum invidiabile nel mondo del cinema e della televisione: ultimamente “valletto” di Natalia Estrada nel varietà “Beato tra le donne”. Qui a Crotone ha voluto fare il punto, durante l’intero spettacolo, con la solita impronta ironica che contraddistingue i maestri del cabaret, sugli usi e i costumi degli italiani.
In particolare ha preso di mira l’uso talvolta poco appropriato che la maggior parte di noi fa del telefonino, che invece di semplificarci la vita grazie alla possibilità immediata di comunicare, è diventato la nostra rovina, facendoci diventare prigionieri della jungla di tariffe. Ha colto anche l’occasione per condannare la nuova tendenza degli italiani di educare i figli, basata troppo spesso solo sul dialogo, quando, il più delle volte, anziché tante parole, sarebbe meglio una bella “pizza in faccia” come ai vecchi tempi. Questo ed altro in un’esibizione gradita dal pubblico anche se l’improvvisazione è stata poca, eccezion fatta per la “lotta” col moscerino attratto dalle forti luci del palco, una battaglia che ha visto il simpatico trionfo del comico, e il mini-dialogo con un bimbo irrequieto che infastidiva, per così dire, lo svolgimento dello spettacolo.
A fine show un simpatico siparietto: Brignano ha voluto omaggiare due sposi che festeggiavano proprio venerdì sera il loro anniversario, con due T-shirts con su stampato il titolo del suo primo film da regista “Si fa presto a dire amore”, una nuova esperienza per l’attore che ha anche avuto una parte nel 1995 ne “Il Maresciallo Rocca” proprio con Gigi Proietti; un bel ricordo insomma per i due simpatici spettatori.
Un’altra serata spassosa quindi, quella trascorsa dal pubblico crotonese, accorso numeroso, non solo per le qualità dell’artista ma anche per ciò che faceva da contorno allo spettacolo: lo sfondo suggestivo della facciata del Liceo classico e lo splendido giardino antistante. Una scelta del posto azzeccata che ha anche contribuito al buon successo della rassegna, patrocinata dall’Amministrazione provinciale e giunta quest’anno alla quarta edizione, che chiuderà i battenti per l’estate 2000, giovedì 10 Agosto con la serata de I Picari che interpreteranno una parodia comica dal titolo “Il buono, il brutto, il cattivo…. e la band”. L’orario di inizio è alle 22.