Esonero Cabrini: decisivi gli scarni risultati

Centodieci giorni è durato l’interregno di Cabrini alla guida del Crotone. Quasi quattro mesi nei quali il tecnico, esordiente in serie B, non è stato capace di dare una propria impronta e al contempo una personalità alla squadra. Una scommessa persa quella dei Vrenna che sul giovane tecnico cremonese avevano riposto tante speranze.
Arrivato con l’aureo alone del campione del mondo piuttosto che del protagonista del quarto posto ad Arezzo, il bell’Antonio, fervente trapattoniano, a differenza del tecnico della Nazionale non è riuscito a trasmettere quella grinta che a volte necessita per dare la giusta scossa. Ma mentre il Trap in conferenza stampa non aveva peli sulla lingua e i suoi teutonici ‘Strunz’ hanno fatto il giro dell’Europa, Cabrini invece, timido com’è, ha finito col soccombere nelle sue incertezze, nelle sue amnesie.
Il Crotone costruito quest’anno, a sentire i Vrenna, è senz’altro più forte della passata stagione.

Centodieci giorni è durato l’interregno di Cabrini alla guida del Crotone. Quasi quattro mesi nei quali il tecnico, esordiente in serie B, non è stato capace di dare una propria impronta e al contempo una personalità alla squadra. Una scommessa persa quella dei Vrenna che sul giovane tecnico cremonese avevano riposto tante speranze.
Arrivato con l’aureo alone del campione del mondo piuttosto che del protagonista del quarto posto ad Arezzo, il bell’Antonio, fervente trapattoniano, a differenza del tecnico della Nazionale non è riuscito a trasmettere quella grinta che a volte necessita per dare la giusta scossa. Ma mentre il Trap in conferenza stampa non aveva peli sulla lingua e i suoi teutonici ‘Strunz’ hanno fatto il giro dell’Europa, Cabrini invece, timido com’è, ha finito col soccombere nelle sue incertezze, nelle sue amnesie.
Il Crotone costruito quest’anno, a sentire i Vrenna, è senz’altro più forte della passata stagione. Dichiarazione dalla quale ci sentiamo di dissentire solo per il fatto che questo genere di ammissione si potrà fare solo il 2 giungo 2002, data dell’ultima giornata di campionato. Solo allora sapremo se questo Crotone vale quello del nono posto della passata stagione.
Cabrini forse non ha capito che la sua squadra doveva giocare in trasferta così come gioca in casa, pardon, in casa così come gioca in trasferta, perché i numeri parlano chiari: su quattro gare giocate in trasferta il Crotone ha rimediato una sconfitta, due pareggi ed una vittoria. Totale 5 punti. Su quattro gare disputate in casa una vittoria e tre sconfitte: totale 3 punti. Con l’aggravante che la difesa del Crotone ha incassato dieci gol (dieci pugnalate al costato dei tifosi) contro i due incassati in trasferta. È sembrato quasi un accanimento, una sorta di capriccio personale fare giocare la difesa a tre sapendo che questa difesa, così come è concepita, non potrà mai farlo.
L’arrivo poi di Amoruso ha finito per complicargli le idee. Il Crotone non aveva mai subito due ko interni di fila ed inevitabile è arrivato l’esonero con quello scarno quanto inequivocabile comunicato stampa.
Cabrini però ha voluto lavorare lo stesso sapendo di essere stato licenziato, una cosa sinceramente incomprensibile.
Mercoledì pomeriggio allo stadio, davanti a tanti tifosi, nessuno che abbia preso le difese del tecnico ma piuttosto la richiesta pressante e continua era solo una: chi sarà il nuovo allenatore?
L’undicesimo tecnico della gestione Vrenna al momento è lontano da Crotone. La società, complice la sosta, ha deciso per la defenestrazione senza aver già in mano il contratto del nuovo e nemmeno ci risulta che qualcuno fosse già in tribuna nelle ultime due domeniche come succedeva qualche anno fa. Ma ormai la televisione ha anche soppiantato (per fortuna) questa ignobile prassi quando il nuovo tecnico in pectore scrutava dal vivo il naufragio del collega.
Ma chi sarà il nuovo Giuseppe Papadopulo di questa stagione? Chi prometterà ai Vrenna che porterà questa squadra alla salvezza lasciando da parte (per carità) sesti posti e altre amenità?
I nomi che si fanno e che si sentono sono altisonanti anche se Vrenna pare che abbia detto, riferendosi al faraonico contratto di Mondonico a Cosenza, che il Crotone non si può certo permettere queste cifre. Materazzi, Oddo, Spalletti: non ci resta che attendere e prendere atto.
Ad Antonio Cabrini, poco amato ma soprattutto per colpa sua, l’augurio che per lui il futuro possa essere agli antipodi da questi giorni. Al nuovo tecnico che arriverà la richiesta di portare al più presto al riparo dal mare in tempesta il vascello Crotone, disalberato e senza bussola e timone.
(l.s.)