Evasione fiscale, reddito di cittadinanza, infiltrazioni dei clan: l’attività della Guardia di Finanza

CROTONE – Tasse evase per 9 milioni di euro, con la conseguente denuncia di 57 persone per evasione fiscale, 12 delle quali sono risultate completamente sconosciute al fisco, i cosiddetti evasori totali. E’ quanto hanno scoperto i militari della Guardia di finanza del comando provinciale di Crotone nel corso dell’anno 2020, periodo in cui hanno eseguito 810 interventi operativi in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale e hanno portato a termine 352 indagini delegate dalle Direzioni distrettuali antimafia di Catanzaro e Salerno, dalla Procura della Repubblica di Crotone e dalla Procura regionale della Corte dei Conti.

Proprio alla magistratura contabile, per quanto riguarda il settore della spesa pubblica, sono stati segnalati danni erariali per oltre 6 milioni di euro. Inoltre sono stati richiesti alla Procura della Repubblica di Crotone, nell’ambito di indagini di polizia giudiziaria finalizzate al contrasto alle frodi sulle erogazioni di fondi pubblici, sequestri preventivi per complessivi 2,5 milioni di euro. Sono stati 13 i soggetti denunciati in quanto responsabili di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali. Restando in questo ambito, per quanto riguarda più specificamente il reddito di cittadinanza, sono state 24 le persone denunciate fra cui alcune con legami con le cosche di ‘ndrangheta del crotonese.

A proposito di infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore finanziario, economico e imprenditoriale, si segnala l’operazione ‘Thomas’ del gennaio 2020 che ha accertato come la cosca capeggiata dal boss Nicola Grande Aracri, abbia esercitato la sua influenza sul Comune di Cutro, disponendo della compiacenza di insospettabili professionisti, imprenditori e amministratori locali, gestendo di fatto numerosi appalti e traendone diretto e cospicuo giovamento economico. Nel corso delle indagini sono stati parallelamente svolti accertamenti patrimoniali ed indagini finanziarie nei confronti dei sodali che hanno permesso di certificare le sperequazioni tra i redditi dichiarati ed i patrimoni effettivamente posseduti ed hanno portato al sequestro di 4 attività economiche e relativi compendi aziendali, di 83 beni immobili, 16 autovetture, depositi bancari, polizze assicurative, per un valore di oltre 15 milioni di euro.

Inoltre le fiamme gialle crotonesi sono state impegnate nelle indagini coordinate dalla Dda di Salerno, con il supporto del Servizio centrale investigazioni sulla criminalità organizzata di Roma, nell’ambito dell’operazione denominata ‘Genesi’ che ha consentito di individuare svariati episodi corruttivi in atti giudiziari nel distretto di Catanzaro. In particolare è stata ricostruita l’esistenza di un sistema corruttivo finalizzato a condizionare processi e sentenze. Il 15 gennaio 2020 veniva data esecuzione al provvedimento restrittivo, emesso dal gip del Tribunale di Salerno nei confronti di 8 persone fra cui il presidente di una sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini.

Gli accertamenti economico-patrimoniali effettuati a carico di condannati ed indiziati di appartenente ad associazioni mafiose e loro prestanome hanno portato al sequestro di oltre 4,5 milioni di euro e ad avanzare proposte di sequestro per un valore di oltre 30 milioni di euro. Effettuata invece la confisca di beni per un valore pari a circa 1 milioni di euro.