Giustizia sportiva, Fc Crotone chiede misure cautelari contro il Chievo

CROTONE – Rinvio o sospensione delle gare del Chievo oppure immediata retrocessione della società veronese all’ultimo posto della classifica del campionato di Serie A 2017-2018. Sono queste le misure cautelari che l’Fc Crotone, tramite gli avvocati Elio Manica e Giancarlo Pittelli, ha chiesto al Tribunale federale nazionale della Figc in base all’articolo 30 (commi 12 e seguenti)  del codice di giustizia sportiva. Il provvedimento “fuori udienza” chiesto dalla società sportivo rossoblù è contemplato dalle norme federali e serve, in questo caso, per evitare eventuali gravi danni al Crotone nel caso il campionato iniziasse senza una pronuncia del Tribunale federale sul caso della plusvalenze del Chievo.

INTERESSI MINACCIATI

L’Fc Crotone ritiene che in attesa del processo fissato il prossimo 12 settembre a campionato già iniziato, “i propri interessi siano minacciati da un pregiudizio imminente ed irreparabile” e per questo si rende necessaria l’emanazione di misure cautelari nei confronti del Chievo, che potrebbero consistere nel rinvio o sospensione della partite del Chievo in serie A e del Crotone in serie B fino alla decisione del procedimento. In subordine, considerato che “gli illeciti sono non solo disciplinari ma anche penalmente rilevanti”, l’Fc Crotone propone misure cautelari che prevedano l’immediata retrocessione all’ultimo posto del Chievo nel campionato 2017-2018 oppure una penalizzazione di 6 punti nella stessa stagione.

ANTICIPARE L’UDIENZA

Riguardo ai tempi del processo, il Crotone, con un’altra istanza, ha chiesto, sempre al Tribunale federale, di anticipare alla prima data utile l’udienza che riguarda il processo contro il Chievo, fissato invece il 12 settembre dopo l’inizio dei due campionati. Gli avvocati Manica e  Pittelli spiegano che la data del 12 settembre “contrasta con le legittime aspettative di Fc Crotone” per una eventuale riammissione nella massima serie in caso di condanna del Chievo. Soprattutto i due legali fanno notare come il Tribunale non abbia tenuto conto della decisione del commissario della Figc, Roberto Fabbricini, che nel comunicato ufficiale numero 16 dell’8 marzo 2018 aveva abbreviato i termini procedurali proprio per dare speditezza ai procedimenti che devono essere definiti prima dell’inizio della stagione sportiva. I legali del Crotone riportano nell’istanza il passaggio del comunicato di Fabbricini, nel quale si legge che la decisione era stata presa “ritenuto che esiste una specifica esigenza di dare sollecita conclusione agli eventuali procedimenti riguardanti gli illeciti e le violazioni di cui agli articoli 6, 7 e 8 del Cgs” (l’articolo 8 riguarda proprio la violazione in materia gestionale ed economica per la quale era stato deferito il Chievo).

Gli avvocati del Crotone, quindi, “nel rispetto del comunicato ufficiale numero 16 dell’8/3/2018” chiedono che il Tribunale federale anticipi l’udienza alla prima data utile e “comunque al più tardi nella settimana compresa tra il 20 ed il 25 agosto”.