Festa dell’Arma, il bilancio dei carabinieri di Crotone dalla lotta alla ndrangheta alle scoperte archeologiche

CROTONE – Nella mattinata di oggi, anche a Crotone, i carabinieri hanno celebrato i 207 anni di storia con una sobria cerimonia militare all’interno del Comando Provinciale, nel corso della quale è stata deposta, dal comandante provinciale dei carabinieri, colonello Gabriele Mambor, e dal prefetto di Crotone, Maria Carolina Ippolito, una corona d’alloro presso la targa, in onore dei Caduti, presente all’interno della Caserma.  . La ricorrenza è stata occasione per il tradizionale bilancio dell’Arma. Dallo scorso 1 giugno 2020 più di 15.000 le pattuglie messe in campo per prevenire episodi di criminalità predatoria e oltre 8.000 i servizi impiegati per contrastare la diffusione del covid-19, attraverso controlli capillari, presidio dei varchi dei comuni di volta in volta dichiarati “zona rossa”, scorta ai vaccini e sostegno alle fasce deboli.

Nel settore della polizia giudiziaria, infine, il Comando Provinciale Carabinieri di Crotone è stato protagonista in molteplici attività, tra cui l’operazione Farmabussiness (19 novembre 2020) con l’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 19 indagati  indagati a vario titolo, di associazione di tipo mafioso. A Roccabernarda il 5 dicembre 2020 è stata  eseguita una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 3 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, invasione di terreni, falsità ideologica e materiale, trasferimento fraudolento di valori e danneggiamenti aggravati dal metodo mafioso. Sequestrati 104 terreni agricoli, 5 immobili e un veicolo per un valore complessivo di circa 1.000.000,00 di euro.

Il 29 dicembre 2020 a Cirò Marina sono stati individuati dai Carabinieri gli autori di tre rapine;  il 23 gennaio 2021 a Cutro è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio nei confronti di un cutrese che nella tarda serata del 12 dicembre 2020, utilizzando un fucile cal. 12 illegalmente detenuto, esplose alcuni colpi all’indirizzo di un giovane originario di Petilia Policastro, il quale si trovava alla guida della propria autovettura.

Dodici i fermi eseguiti il 25 gennaio 2021 a Petilia Policastro nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsioni, usura, delitti in materia di armi, furti, danneggiamenti seguiti da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso. L’operazione ha permesso di ricostruire e identificare gli autori dell’omicidio di Massimo Vona con conseguente soppressione di cadavere (c.d. “lupara bianca”) avvenuto il 30 ottobre 2018. Il 2 febbraio 2021 i militari della Stazione di Cutro hanno arrestato un commerciante cutrese, per  usura e di tentata estorsione.  Il 23 febbraio 2021 i carabinieri hanno eseguito l’operazione Orso nei confronti di 13 persone per associazione armata finalizzata al traffico illecito di eroina.

A Belvedere Spinello il 12 aprile 2021 i carabinieri della locale Stazione e personale della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Catanzaro e Crotone hanno individuato un sito riguardante un antico insediamento di epoca greca risalente circa al VI secolo a.c.

Il 16 aprile 2021 a Petilia Policastro e Crotone i carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Crotone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di peculato, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione in atti giudiziari, soppressione, distruzione e occultamento di atti, concussione e violenza sessuale.

Lo scorso 25 aprile 2021 a Cirò Marina padre e figlio sono stati arrestati dai Carabinieri per spaccio di stupefacenti. Nel corso dell’indagine i carabinieri hanno sequestrato complessivamente circa 1,500 chilogrammi di hashish, marijuana e cocaina, ed eseguito, nel medesimo periodo, otto arresti in flagranza per il medesimo reato. L’ultima attività nel bilancio annuale risale al 13 maggio con l’operazione ‘Autogol’ che ha permesso l’arresto di 11 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione, cessione o vendita di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito del contrasto agli stupefacenti tra giugno ed ottobre 2020 i militari del Comando Provinciale hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Crotone 7 persone e sequestrato complessivamente 253 piante di canapa indiana e circa 31 chilogrammi di marjuana. Per il contrasto alla violenza di genere nel corso dell’ultimo anno, i carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno deferito 91 persone (tra arresti e denunce) e proceduto all’esecuzione di  30 provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria.