Foto: A Isola Capo Rizzuto gli alberi si ribellano all’uomo che inquina
ISOLA CAPO RIZZUTO – Se gli alberi potessero parlare chissà quante ne direbbero a noi umani che continuiamo a maltrattarli. A questo ha pensato chi ha scritto ed attaccato un cartello ad una quercia che si trova lungo la strada comunale di località Fratte: “Io albero mi chiamo Quercia sughero sono nato oltre 200 anni fa e tu parassita con i tuoi rifiuti mi stai avvelenando”. Il riferimento è al fatto che attorno all’albero sono stati abbandonati decine di sacchetti di spazzatura. Sotto la quercia sughero, così, invece di fresca erba e fiori, è nata una discarica abusiva. Una delle tante disseminate nel vasto territorio di Isola Capo Rizzuto che non merita certamente questo affronto. Anche perché la strada è utilizzata da migliaia di turisti, molti stranieri, per raggiungere i campeggi a Capo Rizzuto e la località Le Cannella. E la situazione è simile, se non più grave, anche sulle strade in località Pedocchiella e Cardinale.


