CROTONE – Prosegue la protesta degli Agricoltori del Crotonese contro il caro carburanti che sta minacciando a sopravvivenza della categoria. Dal blocco del 28 settembre la protesta martedì 29 settembre è stata modificata in un presidio alla rotatoria di località Passovecchio a Crotone in attesa di organizzare per la giornata del 30 settembre una manifestazione alla Cittadella regionale. Il transito è rallentato ma non è bloccato.
Le rivendicazioni restano identiche: chiediamo che le accise sul gasolio vengano eliminate così come l’Iva sulle accise: è impensabile pagare una imposta sull’imposta. Gli agricoltori hanno denunciato quanto i costi di produzione siano molto più alti del prezzo di vendita: “Produrre un chilo di grano – spiega Pietro Megna portavoce degli Agricoltori del crotonese – costa 30 centesimi e ci viene pagato 22 centesimi. Stiamo lavorando sottocosto nonostante le normative italiane che regolamentano la vendita vietano il sottocosto perché considerata pratica sleali. È vietato vendere prodotti sottocosto perché si arreca un danno a tutto il sistema”.
Sono state evidenziate le ricadute del caro carburanti anche sul costo al dettaglio. “Questa non è una protesta degli agricoltori – dice Megna – questi costi ricadono sulle spalle del consumatore. Serve una rivolta di massa, serve che tutti scendano in piazza: questa non è battaglia solo degli agricoltori”.



