Fotografi crotonesi – Erika Ursini

L’innata sensibilità di Erika Ursini traspare in ogni suo scatto, la sua voglia di mettersi alla prova e sondare nuovi territori è il faro che guida la sua fotografia: Erika – che fa parte del gruppo Krotografia – non ha paura di sperimentare, esce volentieri dalla sua comfort zone per cimentarsi con i generi più disparati, riuscendo sempre a mettere nelle sue foto una nitida immagine di sé. Il suo apparente timore iniziale è dettato da un’intima introspezione che usa per definire con chiarezza i suoi intenti e cosa vuole mostrare di sé nella foto, per poi perseguire con grinta la sua visione, forte di una padronanza che possiamo solo invidiare.

Cosa ti ha portato ad appassionarti della fotografia?

La mia curiosità, la ricerca di ciò che mi emozionava, mi ha portato a conoscere un mondo nuovo. Il voler raccontare qualcosa. La mia prima reflex e le persone che mi hanno spinto a coltivare questa mia passione, in particolar modo mio marito. Gli amici che hanno creduto in me aiutandomi, sopportandomi e supportandomi durante le varie uscite fotografiche. L’associazione fotografica “Krotografia” che mi ha permesso di confrontarmi con altre persone ha fatto tutto il resto.

Quali soggetti preferisci fotografare?

In realtà non ho un soggetto preferito, in quanto sono alla continua ricerca di ciò che attrae la mia attenzione. Sono molto curiosa e mi piace mettermi in gioco. La foto sportiva mi piace molto ma non escludo altri generi fotografici. Ultimamente sono attratta dai giochi di luce. Spero di riuscire un giorno a realizzare foto di nudo e glamour.

Cosa racconti con le fotografie?

Nelle mie fotografie c’è sempre la mia parte più sensibile. Cerco di mostrare ciò che ho dentro, la mia continua evoluzione, le sfaccettature del mio carattere. Il voler trasmettere l’emozione provata durante lo scatto. Come diceva Henri Cartier-Bresson: “È necessario sentirsi coinvolti in quello che si ritaglia attraverso il mirino”.