Fotografi crotonesi – Pompilio Turtoro

Pompilio Turtoro è un vero artista. Una delle vere punte di diamante di questa nostra Crotone. Chi non conosce Pompilio Turtoro? Chi di noi non è felice del fatto che uno dei più grandi gruppi italiani di sempre canti le sue canzoni? Allora nessuno credo si sorprenderà del fatto che Pompilio è anche un sensibile fotografo che fa parte del gruppo Krotografia: uno storyteller incredibile e talentuoso. Le sue sono foto silenziose, ma di quei silenzi eloquenti e carichi di significato,in cui riesce a dare voce anche alle storie apparentemente minori, quelle che rischiano di essere trasparenti al nostro passaggio.

Cosa ti ha portato ad appassionarti della fotografia?

Pompilio TurtoroL’idea di raccontare qualcosa utilizzando solo le immagini piuttosto che le parole. Anche se tutto rimane nient’altro che un mettersi in gioco. La “colpa” è tutta nella prima reflex regalata a mia moglie: da lì è nata la curiosità e il desiderio di imparare le regole e la ricerca di scatti sempre diversi. Pensare che si possa raccontare qualcosa di profondo solo con l’utilizzo di una immagine: senza rumore in una foto caotica; senza parole fotografando una folla festosa; senza dolore in una foto triste. Lasciare il compito all’immaginazione.

Quali soggetti preferisci?

Per ora cerco di fotografare di tutto, perché ho tanto da imparare e devo arricchire il mio bagaglio. Diciamo che, comunque, preferisco gli scatti “rubati” per strada, dove la gente è sé stessa fino in fondo quando non sa di essere osservata: mentre guarda una vetrina o mentre sbadiglia bevendo un caffè.

Cosa racconti con le fotografie?

Più di tutte vorrei raccontare le solitudini. Le difficoltà della vita che affrontiamo quotidianamente. Non so se ci riesco ma l’idea è quella. Il sacrificio del proprio lavoro e la volontà di farcela nonostante tutto. Mi hanno sempre affascinato gli ultimi e cerco di raccontarli anche così.