Gestione Palamilone, il 23 gennaio il Consorzio sarà ricevuto dal Prefetto Tombesi

Una piccola-grande vittoria. Il provvedimento di sospensione del Tar, che di fatto congela la delibera di ‘sfratto’ presentata dal Commissario prefettizio, fa tirare un enorme sospiro di sollievo ai rappresentanti del Consorzio ‘Momenti di Gloria’, che intanto vedono scongiurato il pericolo di dover abbandonare la struttura il 23 gennaio. Ed a questo proposito, il Consorzio ha spiegato che la manifestazione programmata proprio per giovedì 23 è stata annullata, ma con l’attenzione che rimane ai massimi livelli. Lo stesso giorno, però, cinque rappresentanti saranno ricevuti dal Prefetto, Tiziana Tombesi, che ha comunicato la volontà di incontrarli e discutere sulla vicenda legata alla gestione del Palamilone . Insomma, un importante passo avanti, nell’attesa che anche il Commissario Prefettizio risponda alle sollecitazioni giunte da parte dei consorziati. Il Tar entrerà nel merito della discussione il 18 febbraio, e fino a quel giorno le attività all’interno della struttura proseguiranno regolarmente: “Siamo contenti – ha commentato il presidente Giancarlo Satiro – ha vinto lo sport, anche se non cantiamo ancora vittoria. Però è stato riconosciuto da parte del Tribunale amministrativo che il nostro operato è stato corretto. Noi siamo pronti ad accogliere il Commissario e regolare la posizione, ma bisogna dialogare e trovare le soluzioni. Abbiamo dimostrato di saper gestire quanto ci è stato affidato, l’importante è che le società restino all’interno del palazzetto. Lo sport è un contenitore sano, pieno di valori. Facciamo attività sportiva ma anche inclusione sociale, e questo è l’aspetto più importante. Vorremmo che il Comune ci chiamasse. Di sicuro non ci fermeremo qui”.

“Abbiamo deciso di annullare la manifestazione per evitare disagi alla città e alle forze dell’ordine -ha spiegato Giuseppe Trocino – Ma rimaniamo vigili e attendiamo sviluppi. Intanto incontreremo il Prefetto includendo nella rappresentanza anche il Comitato per la Piscina olimpionica. Perchè il nostro obiettivo non è soltanto tenere in vita il Palamilone, ma anche riaprire la Piscina Olimpionica e riattivare i numerosi impianti cittadini abbandonati. Crotone ha problemi molto seri ai quali le istituzioni dovrebbero interessarsi, a cominciare da quelli legati alla salute, non credo che ad oggi creino danni le società sportive. Ringraziano gli avvocati Antonello Irtuso e Fabrizio Meo che hanno lavorato due giorni interi, anche di notte, per argomentare il nostro ricorso al Tar. E visto l’effetto immediato della risposta affermativa, significa che è stato fatto davvero un grande lavoro di squadra”.