Gianni Vrenna: “Mercato difficile ma sono contento. Stroppa? Non in discussione, ma ora voglio la svolta”

Gianni Vrenna

Deciso, diretto, ottimista, consapevole. Il mercato alle spalle, la classifca che langue, la fiducia a Stroppa, per adesso blindata ma non eterna. Gianni Vrenna tocca i tasti più sensibili del momento rossoblù, con il mercato appena archiviato e la prospettiva di un girone di ritorno che dovrà per forza di cose invertire una tendenza pericolosa ma ancora ribaltabile. Il primo punto è naturalmente quello legato al mercato, che ha portato in dote due rinforzi in attacco mentre in tanti si sarebbero aspettati anche qualche innesto in difesa, anello debole con 46 reti già al passivo. “E’ stato un mercato difficile – racconta il numero uno rossoblù – ma mi ritengo comunque soddisfatto per quello che abbiamo fatto. Sia adesso ma anche in estate, forse mancava un difensore ma i nominativi che avevamo in mano non facevano al nostro caso. Abbiamo fiducia dei nostri e rimaniamo con questa rosa. E ci tengo a sottolineare che abbiamo un potenziale tra centrocampo e attacco invidiato da tante squadre”

Un difensore, appunto, mentre per il resto Vrenna si ritiene appagato dalla sessione invernale: “Abbiamo portato dei giocatori importanti come Di Carmine e Ounas, che è un fuoriclasse. Inoltre stavamo trattando un difensore portoghese, e sarebbe stato un investimento per la società, ma purtroppo non c’è stato il tempo pertanto siamo stati costretti a rimanere così nel reparto difensivo”. E dunque bisognerà assaltare alla salvezza affidandosi ai giocatori già in reparto, sui quali Vrenna confida nonostante i numeri allarmanti: “Sicuramente il fatto che prendiamo troppi gol è un problema, direi il tallone d’achille. Però sono sicuro che nel momento in cui il nostro allenatore riuscirà a trovare la quadra, e spero avvenga quanto prima, penso che abbiamo la possibilità di poterci salvare”.

A complicare le operazioni anche qualche trattativa naufragata per le resistenze di giocatori che hanno preferito declinare la proposta. Qualcuno, ma non tanti, come sottolinea lo stesso Vrenna: “Parlare di diversi giocatori che non hanno accettato la destinazione mi pare un po’ eccessivo – spiega – c’è stato qualcuno che non ha accettato la sfida, però quelli che sono arrivati hanno voglia di dare una mano a questa società affinchè si possa raggiungere la salvezza. E noi abbiamo fatto sempre leva su gente motivata e affamata”.

La parola torna al campo, e dopo la debacle di domenica contro il Genoa, il Crotone è chiamato a dare risposte convincenti. Perchè quello osservato contro i grifoni, è uno spettacolo al quale Vrenna non vuole più assistere. “E’ vero che affronteremo squadre del calibro di Milan, Sassuolo e Juventus, impegni dall’altro coefficiente di difficoltà, ma dobbiamo metterci nelle condizioni di non fare brutte figure come quella contro il Genoa. Quella non era affatto la squadra che abbiamo visto durante il girone d’andata. Abbiamo fatto una pessima figura e spero che i ragazzi da questa prestazione riescano a capire  che devono dare il sangue, mangiarsi l’erba per uscire da questa classifica”. Una classifica difficile ma che il presidente non vede così allarmante: “Siamo ultimi, ma non la vedo così nera. Direi che la vita ce la stiamo complicando da soli. Laggiù ci sono tante squadre più o meno nelle nostre stesse condizioni, Dipende solo ed esclusivamente da noi”.

Negli ultimi giorni si è discusso su una possibile riflessione sulla posizione di Stroppa, che però Vrenna rassicura, anche se ora attende un’evoluzione in un percorso troppo balbettante. “Non è stato messo in discussione – conferma – ma adesso il nostro allenatore deve mettersi nelle condizioni di prendersi meno critiche e dare più sostanza al gioco del Crotone”.

Il numero uno di via Scalfaro ora attende una reazione vigorosa e convinta da parte di tecnico, staff e giocatore, consapevole da parte sua di aver fornito tutti gli strumenti utili per perseguire l’obiettivo prefissato. “Io come presidente non devo rimproverarmi niente, Ho messo tutti nelle migliori condizioni possibili, ora spetta a loro”.