Giuseppi, accolto dalle sue ‘bimbe’, canta ‘A mano a mano’ e invita a votare Amalia

CROTONE –  C’erano le ‘Bimbe di Conte’ che indossavano la maglietta con l’effige di ‘Giuseppi’ in bella mostra, c’erano i militanti e i curiosi, c’era la candidata alla presidenza della Regione Calabria Amalia Bruni e l’onorevole Elisabetta Barbuto. Piazza Marinai d’Italia, malgrado il sole a picco della tre del pomeriggio, martedì era gremita di persone accorse sul lungomare di Crotone per ascoltare l’ex presidente del Consiglio, da poco presidente del Movimento cinquestelle. Completo blu aperto sulla camicia bianca immacolata con le iniziali del nome ricamate, senza cravatta ma con l’immancabile pochette nel taschino, Conte, reduce da Cirò Marina dove aveva avuto analoga accoglienza, ha dovuto farsi largo tra la folla a caccia di selfie, ai quali per la verità non si è sottratto: tra lui e Salvini è una lotta all’ultimo flash. Quindi, intercettato dai cronisti, si è ricordato che è qui in Calabria per parlare di politica. Anzi di elezioni. Per sostenere la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Amalia Bruni.

“Io e Amalia Bruni non siamo fenomeni, ma persone normali che vogliono fare le cose giuste nell’interesse dei cittadini. Amalia è la persona giusta per guidare la Regione e dobbiamo sostenerla con convinzione” ha esortato Conte. “La candidatura di Amalia Bruni nasce da un progetto di riscatto della Calabria. Non è un nome buttato a caso, è un nome della società civile, di una professionista tra l’altro esperta della sanità. In Calabria tra gli obiettivi prioritari vi è quello di di migliorare l’offerta sanitaria, la qualità dei servizi sanitari. Chi meglio di Amalia Bruni, quando parliamo di sanità, sa di cosa parliamo?”.

Proprio a proposito di sanità calabrese, da Conte è arrivata l’unica novità politica della giornata: il M5s è favorevole alla fine del commissariamento, sebbene sia stato proprio lui, da presidente del consiglio, a nominare il commissario attualmente in carica che non si può dire abbia impresso una svolta significativa al settore. “Abbiamo lavorato – ha detto – nel momento più duro per perfezionare lo strumento del commissariamento della sanità calabrese con un nuovo decreto. Dopo di che abbiamo dato nuove risorse. Adesso però faccio un appello pubblico: la giunta che si insedierà, qualunque essa sia, deve avere la responsabilità di gestire la politica sanitaria con i mezzi ordinari, deve cessare il commissariamento”.

Liberatosi dei cronisti, Conte si è quindi accomodato sul palchetto allestito a piazza Marinai d’Italia, accompagnato dai cori delle ‘bimbe’. Ha rinnovato l’appello a votare Amalia Bruni, poi, contagiato dall’euforia generale, si è lasciato andare a un insolito fuori programma cantando a squarciagola il pezzo di Rino Gaetano intonato dalla gente nella piazzetta: “a mano a mano”… e conosceva tutte le parole.