Gli squali conquistano la laguna: poker del Crotone al Venezia. Salvezza ad un passo

VENEZIA – Qualcuno sabato 27 aprile ha detto di aver davvero visto gli squali tra le calli di Venezia. Di sicuro il Crotone nella partita più importante della stagione, è stato cattivo e furbo come uno squalo. Uno squalo che non ha avuto paura di nuotare nelle acque basse della laguna veneziana e che, appena è stato ferito, ha azzannato i suoi avversari senza lasciargli scampo.

Vince il Crotone di Giovanni Stroppa che ha mostrato le qualità tecniche che, per un girone intero, purtroppo, sono rimaste nascoste. Non è un caso che le quattro reti siano venute da centrocampisti: Barberis, Benali e Zanellato. Vittoria importante quella dei rossoblu che mandano il Venezia e la zona play out ancora più lontano (quattro punti) e fanno un passo decisivo verso la salvezza avvicinandosi anche alla Salernitana ora ad un punto.

Gara dominata dal Crotone (11 tiri di cui 7 in porta, 19 palloni recuperati, 40 minuti di possesso palla) che ha avuto un’unica defaillance quando, al 16′, il Venezia è passato in vantaggio con Domizzi che ha trasformato un rigore giustamente assegnato dall’arbitro Giua per un fallo proprio sul capitano veneziano. La rete è stato come l’arpione lanciato verso lo squalo: lo ha fatto reagire, ma senza rabbia. Lo ha fatto con furbizia, con il palleggio infinito che ha fatto impazzire i difensori veneti. Il gol del pareggio di Barberis, al 22′,  è frutto di un’azione corale che libera il numero 18 rossoblu al tiro che finisce in rete.

Il Crotone non soffre mai e nel secondo tempo completa l’opera aggredendo subito gli avversari. Nel giro di dieci minuti i rossoblu sono già sul 3-1 grazie alle reti di Benali e Zanellato. Entrambi nati da pressing e ripartenze manovrate con intelligenza dagli attaccanti. Come al 3′ del secondo tempo: Simy recupera, lancia Molina che libera Benali per il 2-1. Sette minuti dopo scatto di Simy che lascia dietro i difensori veneti, palla a Benali che offre a Zanellato: gran tiro da fuori area che finisce sotto l’incrocio. Il Venezia è al tappeto, ma lo squalo non si impietosisce e morde ancora. La rete di Benali, su suggerimento di Rodhen dopo un altro recupero di palla nella tre quarti, è il sigillo della gara: doppietta strameritata per il migliore in campo. Nel finale il Venezia, fischiato dai suoi tifosi, resta in 10 per l’espulsione di Lombardi. Il Crotone, in vista della gara con il Benevento (mercoledì 1 maggio allo Scida) tira il fiato ed aspetta il fischio finale per andare ad esultare davanti ai tifosi giunti al Penzo.

VENEZIA 1
CROTONE 4
VENEZIA: Vicario; Coppolaro, Modolo, Domizzi; Lombardi, Pinato (54’ Besea), Segre (67’ St. Clair), Schiavone, Zampano; Rossi (57’ Vrioni), Bocalon. A disp: Facchin (GK), Lezzerini (GK), Fornasier, Suciu, Zigoni, Zennaro, Mazan, Cernuto, Soldati. All. Cosmi
CROTONE: Cordaz; Curado, Vaisanen, Marchizza; Sampirisi (73’ Mikić), Benali, Barberis (61’ Rohden), Zanellato, Molina; Pettinari (69’ Machach), Simy. A disp: Festa (GK), Cuomo, Spolli, Firenze, Tripaldelli, Kargbo, Gomelt, Mraz, Valietti. All. Stroppa
ARBITRO: Giua di Olbia
MARCATORI: 16’ Domizzi su rigore (V), 22’ Barberis (C), 48’ e 71’ Benali (C), 55’ Zanellato (C)
AMMONITI: 18’ Rossi (V), 27’ Sampirisi (C), 42’ Barberis(C), 73’ Schiavone (V), 82′ Bocalon (V)
ESPULSO: 75’ Lombardi (V) per doppia ammonizione