Grossi, ad Syndial: tocca al Comune decidere cosa fare delle aree bonificate

CROTONE – E dopo? La domanda echeggia più volte sulla spiaggia davanti alla discarica di Farina Trappeto, la discarica di rifiuti pericolosi che Syndial si appresta a smantellare. Cosa fare delle vecchie aree industriali una volta bonificate? Ci saranno altri insediamenti industriali, ci costruiranno case? L’amministratore delegato di Syndial Paolo Grossi, che venerdì mattina ha presenziato all’inaugurazione del cantiere per i lavori di rimozione delle discariche a mare, non si sottrae ma rimanda la palla nel campo delle istituzioni locali. Più precisamente, in questo caso, dell’amministrazione comunale. Dipende, insomma, dalle previsioni del prossimo piano regolatore o Psc che dir si voglia.

“Quello che manca in questo momento – ammette Grossi – è una chiara visione di cosa questa area così importante può rappresentare per una successiva valorizzazione. In questa valorizzazione – ha però precisato – noi ci saremo, come uno dei tanti attori, ma saranno i rappresentanti del territorio che dovranno indicare qual è il percorso più opportuno per creare sviluppo”.

E allora torna il dilemma, che non riguarda solo la scelta tra nuove fabbriche o palazzine vista mare. Non solo il futuro. Ma anche il presente. Già, perché lascia intendere Grossi, da queste scelte dipende il tipo di bonifica che si andrà a fare. Un conto è, infatti, restituire alla città dei suoli di tipo industriale, sui quali l’inquinamento può essere rimosso fino ad un certo punto, un conto restituire suolo, per così dire, vegetale sul quale potrebbero trovare spazio abitazioni o altri insediamenti civili.

“Noi potremo dare il nostro contributo una volta che ci sarà un indirizzo su cosa fare. Se l’indirizzo – spiega l’ad di Syndial – fosse di carattere industriale potremo inserire le nostre proposte, iniziative da portare avanti anche con nostri partner in un progetto di sviluppo. E’ da questo – sottolinea – che dipende il tipo di bonifica che si andrà a fare. Avere chiara qual è la destinazione dell’area ci aiuterebbe a svolgere al meglio l’attività di bonifica”.