I mille giorni di Aemilia, il processo al clan cutrese in un libro del giornalista Soresina

Il racconto particolareggiato dei cento giorni del processo Aemilia, il secondo processo alla mafia più importante della storia della Repubblica Italiana dopo quello contro Cosa Nostra a Palermo.  Lo racconta in un libro Tiziano Soresina, giornalista della Gazzetta di Reggio, che ha seguito le 195 udienze del dibattimento contro le cosche cutresi nel reggiano.

Il libro I mille giorni di Aemilia sarà presentato in anteprima il 28 maggio alle 18.15 presso l’Aula Magna Manodori in via Allegri, 9 a Reggio Emilia. Parteciperà anche Marco Mescolino, capo della Procura di Reggio Emilia.
Una pubblicazione che non è solo il diario del più grande processo contro la ‘ndrangheta mai tenutosi al Nord Italia. Infatti, grazie al poderoso lavoro degli inquirenti, alle rivelazioni dei pentiti, al coraggio dimostrato da alcuni testimoni, narra come si siano evoluti trent’anni d’infiltrazione mafiosa nelle terre del Po.
Un avanzare più o meno sottotraccia del clan Grande Aracri, affermatosi col tempo come vero e proprio radicamento dal fatturato spaventoso a danno dell’economia che opera nella legalità. Sfogliando le oltre seicento pagine del volume esce un quadro preciso di violenze, omicidi, droga, roghi dolosi, riti d’affiliazione, affari illeciti milionari, maxi frodi fiscali, riciclaggio, il mondo del lavoro calpestato, pezzi di società che “dialogano” con la criminalità organizzata.
Quando un’organizzazione mafiosa si fa sistema – scrive nella prefazione Giovanni Tizian, giornalista de L’Espresso da tempo sotto scorta perché minacciato di morte da boss calabresi – vuol dire che ha saputo costruire attorno alla cosca una rete di protezione estesa. Un network di personaggi insospettabili: professionisti, avvocati, servitori dello Stato infedeli, politici, imprenditori, cittadini omertosi. Ma significa anche che il metodo proposto dall’organizzazione ha trovato cittadinanza in alcuni settori dell’economia e del mercato”.
Nella pubblicazione troviamo anche il racconto di come si evolve, codice alla mano, un processo così complesso sul piano giuridico, con ricadute giurisprudenziali divenute di respiro nazionale. Insomma, uno strumento informativo per colmare ritardi, trascuratezza, scarsa conoscenza del radicamento ‘ndranghetistico in Emilia e non solo. In appendice una “bussola” fatta di centinaia di nomi di persone e luoghi citati nel testo, oltre ad una bibliografia ragionata. Il libro sarà disponibile in tutte le librerie e sugli store online dal 29 maggio.a