I colossi della Rete pagheranno il giusto compenso agli autori

ROMA – L’Italia avrà la sua legge sul copyright ragionevolmente entro l’anno. Lo dice in un’intervista a La Repubblica il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Andrea Martella. “Il governo, il 14 febbraio, ha presentato al Senato la legge di delegazione che recepisce la direttiva europea sul copyright e l’impegno del relatore e della maggioranza è che la discussione e il voto arrivino entro l’estate” spiega. Dopo il voto “si tratterà di scrivere insieme ai ministri competenti, Franceschini e Amendola, i decreti delegati che fissino i criteri per determinare il giusto compenso dovuto dai colossi della Rete, che da soli raccolgono l’80% del mercato pubblicitario, a quanti quei contenuti producono e che i colossi della Rete veicolano”. Dunque “agli editori, agli scrittori, a chiunque detenga la proprietà intellettuale di ciò che viene condiviso online. Potremmo avere i decreti legislativi pronti entro la fine di quest’anno, sei mesi prima della scadenza fissata dall’Europa per il recepimento della direttiva”.

Per quanto riguarda la lotta alla pirateria “ho ricevuto insieme al presidente Conte una lettera dall’Agcom con cui l’autorità ipotizza di introdurre una norma che modifichi la legge istitutiva dell’Autorità garante per le comunicazioni, attribuendole il potere selettivo di spegnere quei canali di messaggistica, anche fuori dallo spazio dell’Unione, che violano il copyright”, ha spiegato Martella, giudicando “molto significativa” l’iniziativa della Procura della Repubblica di Bari nei confronti di Telegram. Si prenderà qualche giorno “per verificare con gli uffici tecnici di Palazzo Chigi questo tipo di intervento normativo, poi il governo coinvolgerà il Parlamento nella discussione e approvazione della norma”.