Il branco colpisce a San Lorenzo, violenza di gruppo su una 18enne

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REGGIO CALABRIA – Tre ventenni sono stati arrestati dalla squadra mobile di Reggio Calabria per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza poco più che 18enne. La violenza, secondo quanto emerso dalle indagini, è avvenuta la notte di San Lorenzo quando i tre, approfittando dello stato di ebbrezza della ragazza, l’hanno condotta fuori dalla discoteca in cui si trovavano e hanno abusato a turno di lei sulla spiaggia. Uno dei tre giovani arrestati è accusato anche di violenza o minaccia volta a costringere taluno a commettere un reato: secondo gli investigatori, avrebbe minacciato una teste oculare, poche ore dopo il fatto, affinché non riferisse agli inquirenti ciò che sapeva, e suggerendole quel che avrebbe dovuto dichiarare qualora fosse stata sentita dalle forze dell’ordine. Ad altri tre giovani, la squadra mobile ha notificato la misura cautelare della presentazione alla Polizia giudiziaria per favoreggiamento personale nei confronti degli arrestati: non avrebbero riferito agli inquirenti ciò che sapevano in merito alla violenza sessuale e agli autori del fatto. I tre arrestati sono indagati anche per atti osceni, avendo compiuto lo stupro sulla spiaggia nelle immediate vicinanze del locale, frequentato anche da minorenni.

“E’ una bruttissima vicenda dietro la quale non ci sono situazioni di degrado sociale o branchi, ma ragazzi normalissimi”. Così il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri ha commentato con l’Ansa la vicenda. “E’ stato fatto – ha aggiunto il magistrato – un grandissimo lavoro con accertamenti di natura tecnica e intercettazioni per risalire agli autori. Tutto è partito dalla segnalazione di alcuni passanti che hanno visto la ragazzina in strada in uno stato emotivo facilmente immaginabile. Ci sono state anche tre denunce per favoreggiamento nei confronti di amici degli arrestati. Una vicenda che ha riguardato tutti giovanissimi”. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal pm Paolo Petrolo della Procura di Reggio Calabria.

Teatro della vicenda è stata una località del basso Ionio reggino. Gli arrestati sono due 20enni ed un 21enne.