Il Comune ricorda le vittime dell’alluvione e stasera una messa per Paolo Pupa

Pupa Paolo, una delle sei vittime dell'alluvione del 96 a crotone_Ottobre 2013
Pupa Paolo, una delle sei vittime dell’alluvione del 96 a crotone_Ottobre 2013

Ha scelto una scuola, l’amministrazione Comunale per ricordare, a vent’anni dall’evento, “i sei fiori dell’alluvione”, le vittime della tragedia che il 14 ottobre 1996 sconvolse la città di Crotone: Michela, Paolo, Luca, Bruno, Angelina, Luca accomunati da un tragico destino ed oggi nell’abbraccio della comunità cittadina che si è trovata presso l’Istituto “Rosmini”.
Si è scelto di ricordarli in una “palestra dove si prepara alla vita” con le voci gioiose dei bambini indirizzate a chi fu vittima di una tragedia che a Crotone nessuno ha dimenticato. Alla sentita cerimonia hanno partecipato la vice sindaco Antonella Cosentino, il prefetto Vincenzo De Vivo, la dirigente scolastica Ida Sisca, il dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune Gianfranco De Martino e Pietro Pupa, fratello di Paolo una delle vittime dell’alluvione. Anche il sindaco Ugo Pugliese non ha voluto mancare all’iniziativa pur impegnato in queste ore a Bari per l’assemblea nazionale Anci.

Furono tanti coloro che pur non facendo parte della protezione civile o di altre associazioni diventarono sul campo “angeli del fango” restando eroi senza nome ma dimostrando una solidarietà che fece in modo che la città potesse subito rialzare la testa.
Li ha ricordati nel suo intervento la vice sindaco Cosentino la quale oltre a sottolineare l’importanza della prevenzione  ha ricordato che dopo l’alluvione “interventi importanti sono stati già eseguiti migliorando nettamente le condizioni di sicurezza della città. Tuttavia non ci si può fermare nell’azione di salvaguardia del territorio ma bisogna andare avanti nell’interesse della collettività”  Il prefetto Vincenzo De Vivo ha sottolineato l’importanza della conoscenza dei piani di prevenzione e l’opportunità di condividerli con la cittadinanza ed in particolare dialogare sul tema con il mondo della scuola.
La preside Ida Sisca ha ricordato in particolare due delle vittime che erano di Cropani, suo paese natale, che in quell’epoca, con la provincia di Crotone appena nata, fu istituito il Provveditorato agli Studi e che le scuole all’epoca della tragedia diventeranno opportunamente luoghi di accoglienza e centri operativi per la protezione civile. L’ing. De Martino che nel racconto della fase operativa immediatamente successiva all’evento ed anche nella presentazione dell’attuazione del “Piano Versace”, il piano di interventi infrastrutturali per la messa in sicurezza della città che fu elaborato dall’Università della Calabria, non ha nascosto momenti di commozione soprattutto alla vista  di persone che all’epoca collaborarono con lui per i primi soccorsi apparse in un filmato che è stato proiettato all’inizio della commemorazione.
Molto toccante l’intervento di Pietro Pupa che ha ringraziato l’amministrazione comunale per il ricordo di suo fratello Paolo e delle altre vittime dell’alluvione sollecitando tutte le istituzioni a tenere alta la guardia in tema di prevenzione e sicurezza del territorio. Ha moderato l’incontro Francesco Vignis