Il Crotone con Auteri torna a rivedere le stelle

Questa volta il ricambio ha dato i suoi frutti. Il Crotone torna alla vittoria dopo due mesi esatti e alla ‘prima’ del rientro di Gaetano Auteri. Un 2-0 che non fa una grinza, che premia la maggior voglia di vincere del Crotone ma che soprattutto accorcia le distante dalla zona play off. La Sambenedettese continua a zoppicare incredibilmente e il Crotone si porta a –4 anche se la classifica dice –3 ma la Samb è in vantaggio negli scontri diretti.
Una vittoria dunque voluta col cuore e quando spesso si chiede troppo al cuore e poco al cervello il prodotto non è sempre come ce lo si immagina. La vittoria di domenica scorsa, importante e indispensabile quanto si vuole, diciamola tutta, è stata brutta. D’altronde a questo punto del campionato andare troppo per il sottile cercando la vittoria e anche l’estetica sarebbe come chiedere a Totti di vincere la Champions e scrivere una poesia in perfetto italiano.

Questa volta il ricambio ha dato i suoi frutti. Il Crotone torna alla vittoria dopo due mesi esatti e alla ‘prima’ del rientro di Gaetano Auteri. Un 2-0 che non fa una grinza, che premia la maggior voglia di vincere del Crotone ma che soprattutto accorcia le distante dalla zona play off. La Sambenedettese continua a zoppicare incredibilmente e il Crotone si porta a –4 anche se la classifica dice –3 ma la Samb è in vantaggio negli scontri diretti.
Una vittoria dunque voluta col cuore e quando spesso si chiede troppo al cuore e poco al cervello il prodotto non è sempre come ce lo si immagina. La vittoria di domenica scorsa, importante e indispensabile quanto si vuole, diciamola tutta, è stata brutta. D’altronde a questo punto del campionato andare troppo per il sottile cercando la vittoria e anche l’estetica sarebbe come chiedere a Totti di vincere la Champions e scrivere una poesia in perfetto italiano. Andare a cercare i motivi della poca brillantezza del Crotone non è che alla fine serva a molto perché la vittoria era l’unico vero obiettivo di questa gara.
Il Benevento ha pagato con la sconfitta la scarsa voglia di misurarsi alla pari col Crotone e anche la gara dell’andata che fu caratterizzata da qualche episodio non proprio decoubertiniano. Eppure vantava una delle difese meno bucate del torneo anche se in attacco gli uomini di Di Costanzo sono stati di una mediocrità disarmante. Un bravo alla difesa, al centrocampo e agli attaccanti del Crotone che hanno imbrigliato fin dal nascere le azioni dei sanniti.
La gara si è sbloccata alla mezz’ora grazie al crotonese più crotonese di questo Crotone. Antonio Galardo, che nella gara d’andata fu brutalmente malmenato per aver avuto il torto di essere il giocatore più pericoloso del Crotone, si è tolta una soddisfazione storica. Prima rete in casa e sotto la sua curva e poi, via di corsa, ad abbracciare Auteri, suo padre putativo in questa stagione. La genesi del gol si materializza grazie anche ad un mezzo svarione della difesa ospite ma per Galardo controllare e mirare l’angolino non deve essere stato facile.
Una rete che l’ex rossanese ha dedicato a tutta la squadra per i momenti bui che sta attraversando e che forse da domenica possono diventare un pallido ricordo.
Il Benevento, da buon cristiano, dopo la prima sberla ha porto l’altra guancia. Si è guardato bene da abbozzare una benché minima azione di ritorsione verso l’area di rigore crotonese e ad inizio della ripresa si è fatta infilare nuovamente da Ciccio Artistico che ha raccolto (6’) un cross di Sciaccaluga e ha messo di testa in rete. Da questo momento il Crotone ha anche cominciato a giocare benino. Sciaccaluga, anche se non al meglio, ha dato dimostrazione di essere in possesso dei numeri giusti, Artistico ha offerto una prova decisamente positiva anche se in una circostanza ha rubato il pallone a Campolonghi per la foga di segnare. Valoti sembra non accusare le 36 primavere ma continua a correre dappertutto senza mai fermarsi. Anche Caterino è sembrato sulla via del pieno recupero. Qualche piccolo affanno per Porchia. Non così per Rossi che è stato quasi perfetto. Insomma alla fine una prestazione decisamente positiva della squadra che adesso comincia davvero a fare progetti diversi.
Domenica prossima allo Scida ecco il Lanciano che ha battuto il Pescara e che si ritrova in corsa anch’esso per un posto in paradiso. Bisogna replicare, cercare di non perdere ancora l’abitudine alla vittoria e tenere d’occhio cosa succede davanti.
I tifosi, in contestazione, hanno ottenuto quanto chiedevano. Da domenica tutti al proprio posto e a fare il proprio dovere. Gli spalti semivuoti e silenziosi visti domenica erano troppo brutti per essere veri.