Il ministro Costa risponde ai giovani di Restart Kroton: nuovo commissario per la bonifica

CROTONE – Il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha annunciato la nomina di un nuovo commissario per la bonifica del Sin di Crotone. Non lo ha fatto con comunicati ufficiali o pallose conferenze, ma rispondendo direttamente ai cittadini, in particolare alla lettera degli studenti del gruppo ‘Restart Kroton’ nella quale i ragazzi chiedevano aiuto al rappresentante del governo per dare una soluzione al problema ambientale del crotonese. Un gruppo di studenti tra i 16 ed i 18 anni che parlando dei loro sogni al Ministro denunciavano: “Sogni che forse non si realizzeranno mai perché a Crotone di mancata bonifica si muore”. Il gruppo Restart Kroton faceva notare anche che il problema “a molti non sembra interessare”

“Una lettera che mi ha colpito tantissimo” scrive Costa sul suo profilo facebook. “Ragazzi di 15, 16 anni che conoscono il dramma delle malattie e delle morti e mi scrivono: “Crotone è nella morsa di chi ha guadagnato più che poteva da questa città con le sue industrie, lasciandoci, alla loro chiusura, sotto case, scuole, piazze, viali,scorie altamente tossiche per la nostra salute”. Devo dire che ho deciso di aspettare qualche giorno prima di rispondere perchè volevo offrire una risposta concreta al territorio e non solo a loro”.

La risposta è un atto ufficiale da parte del ministro: “Oggi posso dirlo: Abbiamo designato il nuovo commissario straordinario per le bonifiche del sin, un crotonese dinamico, giovane ed esperto che sicuramente farà voltare pagina a questa storia terribile. La nomina ufficiale arriverà a giorni dal governo, ma credo che siamo sulla strada giusta”.

Il ministro non svela il nome ma rivela che contatterà “questi forti e coraggiosi crotonesi” al telefono “per ringraziarli per il loro impegno. Oggi più che mai è importante dare voce e ascoltare i nostri ragazzi che hanno una visione del mondo e della tutela ambientale diversa, forse, da quella della mia generazione, che come ho detto molte volte ha fallito. Con questi ragazzi bisogna confrontarsi in maniera vera, concreta, con i fatti e non con le parole retoriche: solo così andremo nella direzione giusta”.