Il personaggio dell’anno? Siamo noi cittadini che abbiamo subito questo orribile 2020

Il 2020 che oggi finisce sarà un anno ricordato nei libri di storia. Sappiamo tutti cosa è accaduto e sappiamo che non è finita. Anche in questo anno drammatico c’è però un personaggio che si è contraddistinto per quello che ha fatto. Nel 2020, però, non è una persona fisica, non è un politico, un medico, un genio. Il personaggio dell’anno è una categoria: siamo noi cittadini. Noi cittadini del mondo, dell’Europa. Siamo noi cittadini italiani, noi cittadini calabresi, noi cittadini crotonesi.

Siano noi – nel bene e nel male – gli ‘eroi’ del 2020. Eroi costretti a restare chiusi in casa, a subire i dpcm, le conferenze via facebook. I personaggi dell’anno siamo noi cittadini, quelli che hanno sofferto e battuto il covid, ma anche noi che abbiamo pianto per un parente, un amico, un conoscente che il maledetto virus si è portato via senza che alcuni potesse dare conforto.

Siamo noi che abbiamo cantato dai balconi a marzo, noi che abbiamo fatto la fila fuori dai supermercati, noi che andavamo a caccia di mascherine e Amuchina, noi che in due in auto non si poteva andare. Noi che il cane non voleva più andare a spasso perché era troppo stanco. Noi cittadini che abbiamo capito che tra zona rossa, verde, arancione e gialla l’arcobaleno non ha poi portato mica tanto bene. Noi che abbiamo tra di noi grandi scienziati, medici, infermieri che a mani nude hanno ‘preso a pugni’ il covid.

L’anno 2020 è stato quello di noi cittadini che per la pandemia da covid 19 abbiamo perso il lavoro, abbiamo chiuso il negozio, siamo stati messi in cassa integrazione. Noi cittadini che non possiamo andare al ristorante, alla pizzeria, che al bar il caffè lo dobbiamo prendere da asporto. Siamo noi cittadini i personaggi di questo 2020, noi ai quali hanno chiuso teatri, musei, biblioteche e stadi. Noi che abbiamo vissuto e viviamo sui divani, noi che i nostri figli fanno scuola da casa o si laureano a distanza. Noi che abbiamo rinviato i matrimoni, le feste in famiglia, i compleanni. Noi che non possiamo abbracciarci o tornare a casa da fuori regione. Noi che psicologicamente ne usciremo distrutti e avremo paura proprio di abbracciarci. Noi che  in estate abbiamo pensato di aver sconfitto il coronavirus, noi della movida. Noi che a ottobre ci siamo richiusi in casa, noi che abbiamo visto lasciarci tanti geni come Morricone, Gigi Proietti, Luis Sepulveda, Ezio Bosso, Maradona e Pablito Rossi. Noi che ora tifiamo per il vaccino.

Noi che a Crotone oltre al virus in questo 2020 siamo diventati ancora più poveri – economicamente, socialmente e culturalmente -. Noi che abbiamo visto chiudere gli impianti sportivi, noi che abbiamo accompagnato la Madonna di Capocolonna nel giorno della sua festa applaudendola mentre sfilava su un pick-up. Noi che abbiamo atteso una macchina per esaminare i tamponi e che da quando è arrivata è rimasta spenta. Noi che abbiamo camminato tra cumuli di rifiuti in estate, ma ci camminiamo anche a Natale e Capodanno. Noi crotonesi che abbiamo visto sparire nell’acqua dell’alluvione i sogni di una ripresa. Abbiamo però esultato per il Crotone in Serie A anche se questa Serie A – direbbe Vasco – un senso non ce l’ha perché non l’abbiamo mai vista allo stadio. Noi crotonesi che, nonostante il recovery fund finirà per l’inutile il Ponte sullo Stretto, anche nel 2021 continueremo ad essere resilienti ed a credere che torneremo Magna Grecia.

Buon anno nuovo cittadini di Crotone, calabresi, italiani, europei. Forza cittadini del mondo.

PS: Noi de il Crotonese avevamo aspettato il 2020 per celebrare i 40 anni del giornale. Causa covid non abbiamo potuto farlo come volevamo. Così per ribadire il nostro amore e la nostra passione per il territorio vogliamo augurarvi un buon 2021 proponendo nel video che accompagna questo articolo una serie di cartoline dai 27 comuni della nostra provincia dei quali in questi 40 anni abbiamo raccontato le storie dei cittadini. Grazie a tutti. Buon 2021.