Il sindaco: a Capo Colonna non un parcheggio ma un sagrato ed a me piace

Conferenza Vallone su Capo ColonnaAl sindaco di Crotone, Peppino Vallone, l’intervento in corso d’opera nel parco archeologico di Capo Colonna piace così com’è. Il primo cittadino lo ha detto, indirettamente, rispondendo ad una domanda (“il progetto è stato condiviso da tutti gli enti interessati, ed approvato anche dalla Giunta comunale”) posta dai giornalisti nel corso di una conferenza stampa convocata stamattina nella sala Giunta. Vallone, e la sua Giunta quasi al completo, hanno spiegato di aver convocato i giornalisti per spiegare anche ai cittadini come è nato e cosa prevede il progetto, frutto di un Apq con Soprintendenza ai beni archeologici calabrese, Regione e Comune, che ha un finanziamento di 2,5 milioni di euro.

“Come amministrazione comunale siamo disponibili perché ci sia un incontro al ministero dei Beni culturali, già tra lunedì e martedì, per discutere eventuali soluzioni alternative al progetto in corso d’opera”, ha affermato Vallone.

“Sottolineo, comunque, che il progetto non prevede parcheggi, impensabili da realizzare perché l’area è interdetta alle auto se non in via straordinaria, ma del prolungamento del sagrato della chiesa”, ha proseguito il sindaco sulle polemiche innescate con i lavori di “ricerca, conservazione e valorizzazione archeologica” dell’area prospiciente il santuario di Capo Colonna che hanno suscitato tante polemiche fino al punto che da giorni un gruppo di cittadini presidia il sito in segno di protesta contro la realizzazione di un piazzale là dove sono stati rinvenuti manufatti di epoca romana attinenti, probabilmente, all’area di un foro.
“L’intervento a Capo Colonna – ha chiarito Vallone – è stato condiviso con tutti gli enti che avevano titolo ad esprimersi: la Soprintendenza archeologica della Calabria, la Regione ed ilComune di Crotone. Con i fondi a disposizione è stata fatta una ricerca archeologica e sono stati rinvenuti resti di una certa importanza. Non c’erano fondi sufficienti per valorizzarli diversamente, ma, con la Soprintendenza, si è preferito assicurare la loro perfetta conservazione realizzando un sagrato che riprodurrà anche una copia del porticato rinvenuto. Ciò preserva i reperti e lascia aperta la possibilità di riportarli alla luce, quando ci saranno i fondi sufficienti, ritrovandoli perfettamente conservati”.
“Con questo progetto – ha aggiunto il sindaco di Crotone – si è puntato invece alla valorizzazione di un altro reperto archeologico: un mosaico scoperto già da diversi decenni. Non piace la copertura prevista sul mosaico? Tutti sappiamo bene che Capo Colonna è esposta alle intemperie ed i tecnici hanno valutato che occorresse una soluzione che garantisse maggiore protezione”.
Quanto alla protesta di questi giorni, il sindaco Vallone ha aggiunto che essa “nasce dalla difficoltà che ha la politica a parlare con la gente, ma se questo può servire ad attrarre per Capo Colonna ulteriori risorse per valorizzare quel sito, allora sfruttiamola in questo senso”.