Isola Capo Rizzuto, morto carbonizzato guardiano di un’azienda

ISOLA CAPO RIZZUTO – Un uomo di 48 anni di nazionalità macedone è stato trovato cadavere all’interno del locale caldaie della Quadrifoglio, azienda che si occupa di catering. L’uomo, Seferi Ruston, dipendente dell’impresa per la quale faceva il tuttofare, è stato avvolto dalle fiamme divampate nel locale delle caldaie poco dopo le 19.30 del 25 marzo.

A rinvenire il cadavere sono stati i vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone giunti in località Vermica, ad Isola Capo Rizzuto, per spegnere l’incendio. Il corpo dell’uomo era completamente carbonizzato. Sul posto, sono arrivati il medico legale e il magistrato di turno, Giampiero Golluccio, che dopo i primi rilievi ha autorizzato la rimozione del corpo che è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Crotone.

Sulle cause dell’incendio stanno indagando i carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto insieme con i colleghi del Nucleo investigativo e del Nucleo operativo della Compagnia di Crotone. Dalle prime evidenze sembrerebbe che le cause siano accidentali, ma i sopralluoghi dei militari continueranno anche nella giornata di martedì per cercare di capire le cause. A quanto pare l’uomo era andato nel locale a prendere delle taniche di carburante che erano conservate lì per fare rifornimento alla sua vettura, una Fiat Panda che è stata trovata parcheggiata all’esterno del locale con il tappo del serbatoio aperto. Per cause accidentali il carburante ha preso fuoco e l’uomo è rimasto avvolto dalle fiamme senza scampo.

L’azienda interessata all’incendio è attualmente in regime di amministrazione giudiziaria in quanto è stata coinvolta nell’operazione Jonny condotta dalla Dda a maggio del 2017.