Individuato l’autore delle telefonate intimidatorie ai pm Lombardo e Gratteri

La Guardia di finanza ha individuato il presunto autore delle telefonate minatorie contro il procuratore Giuseppe Lombardo ed il procuratore aggiunto Nicola Gratteri, entrambi della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

I militari delle Fiamme Gialle, al termine di serrate indagini coordinate dal procuratore capo Vincenzo Antonio Lombardo e dal sostituto procuratore Paolo Petrolo della Procura della Repubblica di Catanzaro, sono arrivati alla conclusione che ad effettuare quelle telefonate sia stato F.G.T., un uomo di Reggio Calabria, 46 anni,  risultato in contatto con soggetti contigui alle locali cosche di ‘ndrangheta.

Questa mattina all’alba i militari del Gico del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, coordinati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, hanno effettuato nella città dello Stretto dieci perquisizioni nei confronti di alcuni soggetti indiziati di essere collegati con le numerose telefonate intimidatorie nei confronti dei due magistrati, giunte al numero di pubblica utilità 117 della Gdf e al numero di pronta emergenza 112 dei carabinieri.

F.G.T., nel periodo tra novembre 2014 e gennaio 2015, ha effettuato 10 telefonate, tutte di breve durata, nella quali annunciava gravissime azioni minatorie ai danni dei magistrati della Ddd reggina, utilizzando le seguenti frasi intimidatorie: “E’ pronta la festa per il giudice Lombardo al Parco Caserta”; “Siamo pronti ad uccidere il giudice Lombardo”; “Uccideremo il giudice Lombardo”; “C’è una bomba al Parco Caserta per il giudice Lombardo”; “Siamo pronti a uccidere il giudice Gratteri”.

Inoltre, in una telefonata F.G.T. dimostrava di essere addirittura a conoscenza di particolari sull’attività ed i movimenti del giudice Giuseppe Lombardo: “Ore 20.37 il giudice Lombardo è rientrato in casa”. Attraverso gli incroci dei dati raccolti, l’attività di polizia giudiziaria eseguita dai finanzieri di Reggio Calabria ha consentito di ricostruire tutti i vari percorsi del telefonista e di localizzare le cabine telefoniche dalle quali sono partite le telefonate, site in viale Calabria, in via 25 Luglio e in piazza Garibaldi a Reggio Calabria.