Insulti ed urla, il Consiglio comunale di Crotone va sempre peggio

CROTONE – Un Consiglio comunale di bassissimo profilo e a dir poco imbarazzante quello che si è svolto questo pomeriggio nella sala consiliare del Municipio di Crotone. Un Consiglio comunale fatto di ripicche, urla, insulti e applausi. Il tutto da parte di consiglieri, pubblico e, addirittura, dal sindaco Vincenzo Voce, il quale si è alzato in piedi applaudendo, in maniera beffarda, l’uscita dall’aula da parte del consigliere di maggioranza Fabrizio Meo.

Meo aveva difeso la consigliera Antonella Passalacqua dal collega Santo Vincenzo Facino, che su Facebook avrebbe dato dell’ignorante alla Passalacqua. Da qui la discussione tra Meo, che ha urlato al sindaco di lavorare per la propria città, piuttosto che “pilotare” le commissioni consiliari, prima di uscire tra gli insulti di alcuni componenti della Giunta, al grido di “traditore e pagliaccio”. E poi l’applauso del primo cittadino, il quale, forse, ha dimenticato per un attimo del ruolo che riveste. Ci ha pensato il presidente del Consiglio, Giovanni Greco, invitandolo a sedere e dicendo “Enzo, sei il sindaco”, a ricordargli che quello che aveva appena fatto non si addice a chi indossa la fascia tricolore.

Quello al quale abbiamo assistito fino ad ora è un Consiglio comunale nel quale si applaude per aver ottenuto l’inversione dei punti all’ordine del giorno, in cui si approvano mozioni e nel quale avvengono passaggi da un gruppo consiliare all’altro, in questo caso dei consiglieri di maggioranza Riga e Acri che hanno costituito il gruppo Insieme si può Krotone, piuttosto che approvare atti che contribuiscano allo sviluppo della città e applaudire per aver ottenuto un risultato positivo per l’occupazione, l’opera di bonifica dell’ex sito industriale o l’avvio dei lavori per Antica Kroton, piuttosto che qualsiasi altra notizia positiva.