Juric: “Ero sicuro che un giorno sarei tornato”

juric
Ivan Juric e la dirigenza rossoblù

Ivan Juric è il nuovo allenatore del Crotone. Presentato nella sala stampa dell’Ezio Scida ha immediatamente trasmesso entusiasmo e carica a tutto l’ambiente, dieci anni dopo la sua avventura da calciatore in rossoblù: “Me lo sentivo che sarei tornato – ha raccontato – lo dicevo anche in giro quando parlavo con gli amici. Ed è stato bello essere richiamato da una società in cui sei già stato, ha più valore rispetto ad altre, perchè significa che oltre ad essere un allenatore stimato, hai conservato un ricordo importante come uomo e professionista”. Dal punto di vista tattico il croato ricalca in buone parte il credo di Gasperini, con il quale è cresciuto calcisticamente e si è formato come allenatore: “Naturalmente devo molto a Gasperini – spiega – prediligo giocare con il 3-4-3 e mi piace attaccare, aggredire alto e pressare con continuità. Poi naturalmente non bisogna fossilizzarsi con la tattica, mi è capitato anche a Mantova di variare sistema di gioco e passare anche a 4. Bisogna essere aperti e pronti ad ogni tipo di soluzione. Le mie squadre devono essere dinamiche e correre per novanta minuti, mi piace il possesso palla e il predominio della partita”. Idee chiare e ambiziose, che evidentemente hanno fatto breccia nel cuore della società. E accanto a lui i fratelli Vrenna e il diesse Beppe Ursino confermano la stima nei confronti del tecnico: “Lo seguivasmo da tempo, ci piace il suo modo di intendere il calcio. Ma già da calciatore era un professionista esemplare oltre che un allenatore in campo. Siamo convinti di aver fatto la scelta giusta”. Juric conclude elevando il valore del lavoro sviluppato dal suo predecessore Massimo Drago: “Massimo ha fatto cose eccellenti – ribadisce – e per me è stato sempre un piacere vedere giocare il Crotone. Il suo modo di interpretare le partite è simile al mio, io in più aggiungerò i miei concetti e soprattutto portare maggiore aggressività”.



In questo articolo: