La favola di Junio’, a sei anni resta solo in Libia: la Croce rossa gli fa trovare la mamma a Crotone (video)

CROTONE – Una storia incredibile quella di Junio’, un bimbo di 6 anni della Costa d’Avorio. Una storia da film il cui epilogo felice si è consumato al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto grazie alla Croce rossa Italiana. Proprio la Croce rossa Italiana di Crotone, attraverso il commissario Francesco Pascuzzo, ci ha permesso di poter conoscere questa favola di umanità che dovrebbe far riflettere chi usa i migranti per tornaconti politici o sui social si scaglia contro chi sente diverso.

Junior era scappato con la mamma Aisha, ragazza ivoriana di 22 anni, dal suo paese: la donna non voleva che l’altra sua figlia, Rama – sorella gemella di Junior – subisse la pratica dell’infibulazione. Così la donna che aveva lasciato la Costa d’Avorio nel 2018 con marito ed i figli. Aisha dopo aver perso il marito, a quanto pare per un incidente sul lavoro in Libia, si era convinta a partire per l’Italia. Era il febbraio del 2020. La donna aveva però paura del viaggio: la difficoltà di essere sola con due figli, il timore dell’acqua la stavano facendo desistere. Così, Junio’ – nonostante la giovane età – ha suggerito alla madre di partire e di portare con sé la sorella poiché per un maschietto “sarebbe stato più semplice cavarsela “. La donna si è imbarcata con la figlia lasciando il bambino ad una sua connazionale che le aveva promesso di prendersene cura e così è stato. Aisha era arrivata in Italia a febbraio e poi era stata trasferita dalla Sicilia al Cara di Crotone.Le mancava, però Junio’.

Nei giorni scorsi Aisha ha saputo che Junior si trovava sulla Moby Zazà, la nave quarantena dove restano in isolamento per le misure anticovid i migranti soccorsi nel canale di Sicilia. Il piccolo era arrivato in Italia accompagnato dalla donna ivoriana e stava bene. La Croce rossa si è immediatamente attivata ed ha permesso di mettere in contatto la donna e la figlia attraverso delle videochiamate in attesa che il bambino e gli altri migranti finissero la quarantena. Poi proprio lunedì, al termine delle quarantena, la decisione di trasferire 121 migranti ospitati sulla Moby Zazà a Crotone. Tra loro naturalmente c’era Junior che martedì  7 luglio, ha riabbracciato la mamma dopo quasi quattro mesi vissuti tra la Libia e la navigazione verso l’Italia. Una felicità immensa per Junior (nella foto è il bimbo in maglia rossa insieme a Pascuzzo, alla mamma, alla sorellina ed alla donna che lo accudito in Libia) che è corso ad abbracciare subito la gemellina appena l’ha vista e poi la mamma. Una emozione a dir poco incredibile per i volontari della Croce rossa che non sono riusciti a trattenere le lacrime.  “Non ci sono parole per raccontare questa storia – ha detto il commissario della Croce rossa italiana di Crotone, Francesco Pascuzzo – se non il nostro grande desiderio di offrire umanità a chi ne ha bisogno”.