La Finanza sequestra 100 mila euro alla moglie di Scopelliti

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria – coordinata dalla locale Procura della Repubblica – ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo “per equivalente” – per un importo pari a 100 mila euro, emesso nei confronti della moglie dell’ex governatore della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.
Nei loro confronti sono ipotizzati, allo stato, per Scopelliti il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e per la moglie il reato di riciclaggio.
La vicenda trae origine da una pronuncia emessa nel novembre 2013 dalla Sezione giurisdizionale centrale d’appello della Corte dei Conti, che ha condannato Scopelliti a risarcire al Comune di Reggio Calabria per danno erariale la somma di 300 mila euro.
In ragione della citata sentenza di secondo grado il Comune di Reggio Calabria ha notificato un atto di precetto a Scopelliti.
Quest’ultimo, non avendo corrisposto alcuna somma, è stato successivamente destinatario di un atto di pignoramento presso terzi, con ingiunzione ad astenersi dal sottrarre le somme depositate presso banche. Le indagini effettuate, supportate da riscontri analitici e da accertamenti bancari, hanno accertato che l’ex governatore, in prossimità della notifica dell’atto di pignoramento, aveva richiesto e ottenuto il rimborso di una polizza vita, per l’ammontare di  15.055 euro, e di titoli del controvalore di 80 mila euro. Nello stesso periodo l’ex presidente aveva disposto un bonifico dell’importo di 100 mila euro in favore della moglie, la quale, in pari data, investiva 80 mila euro in una nuova polizza assicurativa a proprio nome.