La Giunta di Isola chiede il riconoscimento della calamità commerciale

ISOLA CAPO RIZZUTO – La Giunta comunale di Isola Capo Rizzuto chiede il riconoscimento dello stato di calamità commerciale. Con la delibera n.66 dell’8 maggio, l’Esecutivo guidato da Maria Grazie Vittimberga ha stabilito di rivolgersi alla Regione Calabria e, per il tramite della stessa Regione, al Ministero dello Sviluppo Economico, per chiedere la dichiarazione dello stato di “calamità commerciale” a causa dell’emergenza economica derivante dalle restrizioni da contrasto alla pandemia in atto, su tutto il territorio del Comune di Isola di Capo Rizzuto e nel contempo di chiedere a tutte le Istituzioni competenti che vengano presi provvedimenti per attenuare le gravissime perdite che le imprese e le attività commerciali di Isola di Capo Rizzuto hanno subito ed in particolare la concessione di aiuti economici da quantificare ai sensi della normativa in vigore per i danni subiti dalle imprese e dalle attività commerciali, per far fronte alla situazione di emergenza e di estrema gravità verificatasi nel territorio di Isola di Capo Rizzuto.

“Il Comune di Isola di Capo Rizzuto – si legge nella delibera – che basa la propria precaria economia sul turismo, si è vista praticamente azzerare gli introiti e le prenotazioni di tutte le attività alberghiere, di accoglienza, turistiche e ristorative, nonché di tutte le piccole imprese e delle attività commerciali che ruotano intorno a questo indotto”. Per questo la Giunta ritiene “opportuno, stante l’eccezionalità dell’emergenza sanitaria, ma anche e soprattutto economica che sta colpendo tutti i territori, adottare misure altrettanto eccezionali al fine discongiurare una ulteriore recessione in aree, quali il Comune di Isola di Capo Rizzuto, le cui imprese ed attività commerciali, non avendo la forza economica per reggere a tale circostanza, sarebbero costrette alla chiusura immediata con tutto quello che ne deriverebbe sotto il profilo economico e sociale”.